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10 regole del calcio a 5 da conoscere assolutamente

Non è il calcetto che si gioca con gli amici, questo è il calcio a 5. Ed è uno sport bellissimo. Diverso dal calcio, particolare, emozionante. Vediamo quali sono le regole del calcio a 5 per non farsi trovare impreparati quando si scende in campo, o quando si vede una partita davanti alla TV.

1) Perché si chiama futsal? Un tempo calcetto, poi calcio a 5 e ora futsal, ovvero l’unione di due parole: futbol e salon. Tutto ebbe inizio nel lontano 1930, quando, in Uruguay, il professore di educazione fisica Juan Carlos Ceriani fece giocare i suoi studenti all’interno della scuola. Il calcio indoor: già, il futsal. Si gioca cinque contro cinque (più sette in panchina, nove nelle partite internazionali), due tempi regolamentari da 20′ effettivi e il campo 40×20.

2) Con quale pallone si gioca? Con quello a rimbalzo controllato, che pesa circa 400 grammi. Viene utilizzato per favorire le giocate negli spazi stretti.

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Le regole del calcio a 5: la particolarità del portiere

3) Le rimesse laterali non si battono con le mani, ma con i piedi. Da queste possono nascere occasioni da gol: nel futsal, infatti, la maggior parte delle reti si segnano su palla inattiva. Per batterle (così come angoli e punizioni) si hanno 4” dal momento in cui si mette il pallone a terra. Idem per i portieri quando sono in possesso nella loro metà campo.

4) Cos’è il portiere di movimento? Se non conoscete a memoria le regole del calcio a 5, vi sarà capitato di domandarvi: dov’è il portiere? O ancora: cosa ci fa quello con quella maglia? Ecco, il 5 contro 4 è questo. Una tattica per cui una squadra crea superiorità numerica cambiando il portiere con un giocatore. Può capitare che sia anche il portiere stesso ad avanzare. Lo si usa per recuperare uno svantaggio o difendere un vantaggio. Nella sua metà campo, il portiere (titolare o di movimento) ha 4” e può prendere il pallone una volta sola durante il possesso (altrimenti si batte un calcio di punizione dal limite dell’area di rigore), mentre in quella avversaria non ha limiti di tempo e può toccare la palla infinite volte.

5) Perché i portieri non usano i guanti? Per avere maggior grip con il pallone tra le mani. Nel calcio a 5, il rilancio è fondamentale per far ripartire un’azione di contropiede o evitare la pressione avversaria dando palla al pivot che fa salire la squadra.

6) Le sostituzioni sono libere e possono essere effettuate in qualsiasi momento, anche a gioco in corso.

7) Cosa succede se un giocatore viene espulso? Non può più rientrare in campo, lasciando così la squadra in inferiorità numerica per 2′, a meno che gli avversari non segnino un gol. In questo caso si torna a giocare cinque contro cinque.

8) Cosa succede dal sesto fallo in poi? Gli avversari hanno la possibilità di calciare, senza la barriera, dal dischetto del tiro libero, che è a 10 metri di distanza dalla porta (il rigore invece da 6), o in qualsiasi altra posizione se il fallo è avvenuto più avanti. I falli si azzerano tra il primo e il secondo tempo, ma non ai supplementari.

9) E se si va ai rigori? A tal proposito, qui le regole del calcio a 5 sono cambiate negli ultimi anni. Se ne tirano tre e non cinque come nel calcio, poi si va ad oltranza.

10) Quanti time out ci sono? Ogni squadra ne ha uno per tempo, nel quale il gioco si ferma per 60”.

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