Caso Djokovic, i legali annunciano ricorso: “Decisione irrazionale”

Non è certo finita la querelle Djokovic. I legali di Novak, nel corso dell’udienza d’emergenza presso la Corte del circuito federale, hanno annunciato che entro le 22.15 ora locale (le 12.15 italiane) presenteranno una richiesta di ingiunzione contro la cancellazione del visto decisa dal ministro dell’Immigrazione, per evitare che il tennista per il momento venga rimpatriato.

L’avvocato Nick Wood, che difende il tennista, ha anche fatto presenti le preoccupazioni sulle tempistiche dell’appello considerando che fra lunedì e martedì Djokovic dovrebbe scendere in campo agli Open australiani. Il giocatore, comunque, non si trova attualmente in stato di detenzione.

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Caso Djokovic, i legali annunciano ricorso: “Decisione irrazionale”

I legali del ministero dell’Immigrazione australiano hanno acconsentito a non espellere Djokovic dal Paese fino a quando l’esame del ricorso del tennista contro la cancellazione del visto non sarà finito. Nessuna misura detentiva sarà inoltre applicata al giocatore fino al colloquio, previsto per domani, con i funzionari dell’immigrazione.


La revoca del visto a Novak Djokovic è stata decisa per non alimentare il fronte no-vax, una giustificazione “palesemente irrazionale”. È quanto sostenuto dal legale del tennista serbo, Nick Wood, durante l’udienza presso la Corte del circuito federale. Il governo australiano, intanto, ha acconsentito a non procedere con l’espulsione di Djokovic e ha definito come accettabile il termine di domenica mattina per tenere l’udienza sul ricorso presentato dai legali del serbo.

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