Bayern Monaco, Kimmich cambia idea: “Adesso mi vaccino”

Ha cambiato idea, si vaccinerà. Era uno dei ‘no vax’ per antonomasia del calcio mondiale, poi ha avuto il Covid e ha visto la situazione da un’altra prospettiva. Protagonista di questa storia è Joshua Kimmich, nazionale tedesco ed elemento fondamentale anche del Bayern Monaco, uscito nei giorni scorsi dalla quarantena a cui è stato costretto dopo aver contratto il virus.

Intervistato dalla tv pubblica tedesca, la Zdf, Kimmich ha puntualizzato che “ora devo attendere il via libera dei medici, non posso farlo subito, però mi vaccinerò”. A ottobre le sue parole “per ragioni personali” contro il vaccino avevano scatenato il dibattito in Germania.

Ma ognuno ha il diritto di cambiare parere e per lui è andata così “anche se è stato per me difficile fare i conti con le mie paure e certe convinzioni che avevo. Ma ora mi sono reso conto – ha spiegato il 26enne del Bayern – di come stanno le cose. Pensavo che rispettare le regole, prendere ogni precauzione e fare regolarmente dei tamponi bastassero per proteggersi dal virus, invece sarebbe stato meglio che avessi già fatto il vaccino”.

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Bayern Monaco, Kimmich cambia idea: “Adesso mi vaccino”

In ogni caso, non ha gradito certe critiche di quando era ‘no vax’ “perché hanno oltrepassato il limite”. “Si parla sempre di rispetto, tolleranza e apertura mentale – ha aggiunto – e credo proprio che siano valori che sono mancati nel dibattito in corso (sul vaccino ndr)”.

Ora dovrà comunque rimanere fermo fino a gennaio, perché l’infezione gli ha procurato dei problemi ai polmoni. “Mi ritengo fortunato – le prole di Kimmich – perché i miei sintomi sono stati lievi. Ma i controlli a cui mi sono sottoposto hanno mostrato che c’è un po’ di liquido nei miei polmoni. Quindi devo prenderla con calma e attendere una decina di giorni prima di ricominciare ad allenarmi. Altrimenti il pericolo è che il liquido mi arrivi al cuore e che ci saranno conseguenze a lungo termine”.

La decisione di vaccinarsi di Kimmich è stata salutata con commenti positivi da molti politici tedeschi, come la ministro dello Sviluppo Bettina Stark-Watzinger: “Lui è un calciatore, un tipo da prendere ad esempio per molti. Spero quindi che il suo caso spinga tanta gente a vaccinarsi, perché solo così usciremo dalla pandemia”.

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