Barcellona, Griezmann è un caso. Ma il francese vuole restare

Che ne sarà di Antoine Griezmann? È il futuro de Le Petit Diable al Barcellona a tenere banco sulla stampa spagnola e non solo, dopo che Quique Setien lo ha mandato in campo solo nel recupero nella delicata sfida contro l’Atletico Madrid.

A un anno dal suo arrivo, il 29enne attaccante francese non è riuscito a imporsi e gli interrogativi sul domani non mancano.

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Dopo essere stato accostato all’Inter come possibile contropartita per Lautaro – notizia che avrebbe dato parecchio fastidio all’entourage del giocatore -, Griezmann sarebbe finito nel mirino di Manchester United e Manchester City. Ma al Barça al momento non prendono in considerazione una sua cessione, soprattutto in uno scambio. Questo quanto ha confessato un anonimo dirigente del Barça alla stampa catalana:

Sfortunatamente Antoine è arrivato qui come un sogno ma la realtà è che questo sogno non si sta realizzando. Ma è un ragazzo eccezionale, che non si lamenta: da parte sua mai visto alcun gesto di insofferenza.

Barcellona, caso Griezmann: lui vuole restare

Anche per questo i blaugrana vogliono cercare di recuperare un calciatore per il quale hanno investito 120 milioni di euro e lo stesso giocatore, rivela “Le Parisien”, non avrebbe alcuna intenzione di cambiare aria.

È chiaro che l’attuale situazione non lo soddisfa, specie alla luce delle ultime due panchine consecutive, ma la volontà resta quella di vincere col Barcellona e nei prossimi giorni potrebbe esserci una riunione fra Maud Griezmann, sorella e agente, e la dirigenza del club per fare chiarezza.

Sullo sfondo c’è anche in ballo il futuro di Setien: tre pareggi nelle ultime 4 partite sono costati la testa della Liga e stasera il Real può volare a +4.Nel confronto con Valverde, i numeri condannano l’attuale tecnico: 61,54% di vittorie contro 61,11% ma anche meno gol (2,31 contro 1,83 la media a partita), meno assist (1,73 contro 1,38) e meno tiri in porta (6 contro 5,39).

Fin qui, insomma, il cambio in panchina non ha sortito gli effetti sperati e anche la gestione dello spogliatoio non è stata ottimale. E anche se dal club smentiscono qualsiasi ultimatum, le prossime gare potrebbero essere decisive per la permanenza dell’ex allenatore del Betis.

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