Federico Macheda

Che fine ha fatto Federico Macheda? Da rising star a nomade del calcio

Dopo aver visto gli ultimi minuti di Manchester United-Aston Villa 3-2 del 5 aprile 2009, nessuno avrebbe pensato che la carriera di Federico Macheda potesse riassumersi nella tipica frase “from hero to zero”. Invece, quello che è successo dal gol all’esordio con i Red Devils in poi è stata una parabola discendente che ha colto tutti di sorpresa, compresi coloro che pensavano di aver trovato il nuovo attaccante della Nazionale.

Un’etichetta di “rising star” conquistata in Premier League, dopo la trafila nelle giovanili e la chance che gli ha concesso Sir Alex Ferguson a 18 non ancora compiuti. Poi il meccanismo si è inceppato e Macheda ha abbandonato il sogno di quei palcoscenici europei ai quali sembrava destinato in brevissimo tempo.

I prestiti per rilanciarsi, nuove esperienze in Serie A e Bundesliga, anche punti più bassi come Championship e Serie B, ma mai il trampolino giusto per tornare ai livelli di quando si apprestava a diventare maggiorenne. Adesso Macheda è in Grecia, al Panathinaikos, per una nuova avventura iniziata quasi 10 anni dopo quell’incredibile pomeriggio ad Old Trafford.

Macheda, dal primo gol col Manchester United alla parabola discendente

Eppure, quel gol contro l’Aston Villa non è un caso isolato nella sua esperienza allo United. Subito dopo arriva il bis nella trasferta di Sunderland, con Ferguson che decide di mandarlo in campo ad un quarto d’ora dalla fine sull’1-1. Non passa nemmeno un minuto e Macheda ci mette lo zampino su una conclusione di Carrick, portando i 3 punti nella parte rossa di Manchester. Dopo il boom nella prima stagione tra i grandi, con la prima convocazione in Champions League annessa, l’attaccante romano è pronto per fare il suo definitivo ingresso in prima squadra.

Le aspettative, però, non corrispondono alla realtà e Macheda rimette ben presto i piedi per terra. Tante difficoltà nella stagione 2009/2010, nonostante l’esordio in Champions League nel 3-3 contro il CSKA Mosca. Le poche soddisfazioni trovano conferma anche nella stagione successiva, quando riesce a segnare ancora contro l’Aston Villa ma non basta per evitare l’inizio dei prestiti.

Serie A, Bundesliga e serie minori

La prima tappa è Genova, sponda Sampdoria. Una stagione maledetta, conclusa con la retrocessione in Serie B ed un solo gol in Coppa Italia contro l’Udinese. Macheda fa ritorno a Manchester, dove colleziona altre 3 presenze, le ultime con la maglia dello United prima di un nuovo prestito al QPR. Anche a Londra solo 3 presenze senza nemmeno un gol, poi i Red Devils decidono di mandarlo in prestito anche nell’ultima fase del suo contratto: prima l’esordio in Bundesliga con lo Stoccarda, tuttavia senza segnare nemmeno un gol, poi mezza stagione a Doncaster per collezionare 15 presenze e 3 reti, infine gli ultimi mesi a Birmingham, dove ritrova confidenza con il gol: 10 in 18 presenze.

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Il suo legame con il Manchester United termina nel 2014, anno in cui passa al Cardiff. Gioca in Galles per 2 stagioni, segnando tutti i 6 gol della sua esperienza nel primo anno. Una serie di infortuni lo blocca per lungo tempo, fino al prestito al Nottingham Forest per un nuovo tris di presenze senza gol. Nel 2016 conclude la sua avventura in Inghilterra, passando al Novara.

Arriva in Serie B dopo metà stagione da svincolato e gioca con il club piemontese per un anno e mezzo, mettendo a referto 51 presenze e 10 gol. Il feeling tra l’Italia e Macheda, però, non va oltre: l’estate 2018 è il momento giusto per tentare una nuova esperienza, stavolta in Grecia.

L’approdo al Panathinaikos

Macheda arriva ad Atene per indossare la maglia del Panathinaikos in una stagione che non sorride al club della capitale. Il PAOK vince il campionato greco davanti all’Olympiakos, mentre la squadra dell’attaccante italiano staziona a metà classifica. Nonostante ciò, il suo contributo si sta rivelando prezioso: 28 partite disputate, 11 gol e 4 assist all’attivo tra tutte le competizioni.

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Nella stagione in corso le ambizioni del Panathinaikos passano da un buon piazzamento in campionato, con l’obiettivo di rincorrere la zona europea. Per Macheda, invece, il traguardo della doppia cifra è già stato raggiunto, e nel momento in cui vi scriviamo il suo score è già migliore rispetto alla sua prima annata greca: la sua rinascita, a quasi 28 anni, può passare da Atene.

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