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Inter, Marotta: “Messi? Solo un gioco. In Italia non può prenderlo nessuno”

“Messi è una icona, un grande giocatore e un desiderio che tutti hanno. Ma rimane un gioco”. Lo ha detto Beppe Marotta, ad dell’Inter, intervenuto ai microfoni di Sky Sport prima della partita contro il Napoli.

Oggi come oggi nessuna squadra italiana può fare un’operazione del genere, se non ci sono cose straordinarie da parte degli azionisti. C’è un fair play da rispettare, con regole precise. Da quando sono diventati azionisti Suning ha già iniettato tantissimi milioni nella casse della società, ora serve dare continuità con un modello vincente. Ripeto, per me sarebbe un fatto straordinario vedere all’Inter un campione del genere. Oggi è utopistico.

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Secondo Marotta il calcio ha bisogno di un rilancio:

La quarta posizione nel ranking non gioca certo a nostro favore. Il dibattito nel nostro movimento riguarda la vendita dei diritti tv ma bisogna valutare lo spettacolo. I campioni fanno lievitare il valore del brand e del calcio italiano. Se riuscissimo a considerare il nostro campionato uno appetibile per i top player come negli anni 2000, ma non è così.

Inter, Marotta esclude ancora Messi

Infine su quando si parlerà Conte del futuro:

Presto, a fine campionato. Ci sono 1-2 partite poi faremo le nostre valutazioni. Sanchez? Non è facile, ha un contratto pesante con lo United per altri due anni. Al di là della trattativa con il club c’è da valutare anche questo aspetto, ci dispiace ma saremmo felici di averlo con noi anche domani e dopodomani.

Marotta ha poi proseguito parlando di Tonali:

Con Cellino ho un buon rapporto, ma non ci siamo mai fermati a parlare di un ragazzo che merita attenzione perchè ha dimostrato di essere un talento. Ci sta che grandi club possano interessarsi a lui, non nascondo ci sia un interesse ma da qui a dire che ci sia una trattativa ce ne passa.

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