Milan, ecco Giroud: “Da bambino tifavo per Van Basten, Papin e Sheva”

Olivier Giroud, nella conferenza stampa di presentazione, esclude un dualismo con Zlatan Ibrahimovic:

Per me è un onore giocare con Ibrahimovic. Se giocheremo insieme oppure no, va chiesto a Stefano Pioli, è lui a fare la squadra, non io. Credo che possiamo essere complementari. È facile giocare al suo fianco. Potremmo essere un’ottima coppia. Sono al Milan con umiltà e prontezza per dare il mio contributo. È un tema che sembra preoccupi molto ma i grandi campioni sanno adattarsi.

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Nessuna rivalità, anzi la concreta possibilità di giocare insieme:

La mia determinazione, il mio spirito mi hanno permesso di essere qua. Vorrei essere il fratello maggiore delle giovani promesse che ci sono qui. Credo che ‘No pain no game’, senza sofferenza non ci si mette in gioco.

Milan, ecco Giroud: “Da bambino tifavo per Van Basten, Papin e Sheva”

A 34 anni, Giroud si rimette in gioco in Serie A, lasciando la ‘confort zone’ della Premier League e del Chelsea:

Il mio tempo al Chelsea era finito anche perché il manager voleva giocare con altri giocatori, spendendo tanti soldi sul mercato. Lì ho capito di dover lasciare il club e ho ricevuto una grande accoglienza da Maldini. Sono cristiano e penso che Dio abbia voluto che nel mio destino vestissi la maglia del Milan e non quella dell’Inter nella passata stagione.

Poi l’attaccante rivela di essere stato tifoso del Milan da bambino:

Da piccolo tifavo Arsenal e Milan. Dei rossoneri ho sempre ammirato Papin, Shevchenko e Van Basten. È un onore per me essere qui dove hanno giocato tante stelle.

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