Psg, Marco Verratti
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Psg, Verratti: “Con Mbappé e Neymar arriverà la Champions”

In un’intervista rilasciata a RMC Sport, il centrocampista del Psg e della Nazionale, Marco Verratti ha parlato della fortuna di giocare in squadra con due fenomeni:

Giocare con Neymar e Mbappé è sempre facile, puoi fargli anche un passaggio-bomba ma loro controlleranno sempre bene la palla.

L’italiano spera che i due fuoriclasse restino a Parigi e lavora, da amico, affinché rinnovino i contratti in scadenza nel 2022:

Certo che lo faccio, tutti sappiamo che con loro in squadra siamo più forti. Parlo sempre con loro, quando Neymar ha attraversato un momento molto difficile tra infortuni e tutto il resto abbiamo stretto il nostro rapporto di amicizia, ma la stessa cosa vale per Kylian. Ottimista? Sì, qui stanno bene, sanno di far parte di un grande club con un grande progetto. Io, e qui parlo per me, penso che vincere la Champions qui avrebbe un sapore diverso. Abbiamo avviato un progetto molto grande per vincere questa competizione 9 o 10 anni fa e penso che ci stiamo avvicinando sempre di più alle grandi squadre, poi è anche una questione di dettagli, ma a forza di andarci vicini alla fine accadrà. Sono tante le squadre che sono arrivate in finale e che hanno vinto la stagione successiva…

Psg, Verratti: “Con Mbappé e Neymar arriverà la Champions”

L’anno scorso il Psg in finale è andato, arrendendosi a un Bayern che ha vinto tutto. Ora i parigini si sono assicurati i quarti eliminando il Barcellona, battuto 4-1 al Camp Nou e poi fermato sull’1-1 al Parco dei Principi.

Abbiamo fatto una bella partita all’andata, vincendo con tre gol di scarto. Quella del ritorno è stata una partita difficile, contro una buona squadra che non voleva uscire dalla Champions e che nei primi minuti ha provato a metterci sotto pressione. Una squadra con giocatori come Messi che hanno l’esperienza della competizione. Abbiamo sofferto tutti insieme e siamo molto contenti di questa qualificazione.

Sotto il profilo del gioco, però il Psg non ha convinto:

Il risultato dell’andata ha influito, quando vinci con tre gol di scarto al ritorno pensi prima di tutto a non sbagliare e a togliere sicurezze all’avversario, non a fare la partita. Il Barça ha giocato con 5-6 attaccanti ed è stata dura. Sapevamo che poteva crearci problemi, ha un modo di giocare che ti soffoca, fanno un grande possesso con giocatori tecnicamente dotati. Dovevamo fare di più quando eravamo noi in fase di possesso, non siamo riusciti a sfruttare gli spazi, ma ci mancavano giocatori, io ho giocato da trequartista, ma non sono uno che attacca bene la profondità. Mancavano Neymar e Di Maria e se al Barça togli Griezmann e Messi non è la stessa squadra. Avremmo potuto fare meglio, ma siamo molto contenti della qualificazione.

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