Oliver Kahn

Quella finale di Champions League che mandò Oliver Kahn in depressione

Una finale emozionante. Probabilmente quella più entusiasmante insieme a quella di Istanbul fra Milan e Liverpool. Ma serve una precisazione: perché Bayern Monaco-Manchester United, finale di Champions League del 1999, fu sì emozionante ed entusiasmante, ma non per i bavaresi. Per loro fu un trauma.

È il 26 maggio del 1999 quando Manchester United e Bayern Monaco si sfidano in finale di Champions al Camp Nou. La partita è contratta, tattica. Al 6’ il gol di Basler su punizione, poi la partita si blocca. Al 90’ il quarto uomo alza il cartellone luminoso indicando il recupero: si giocherà per altri tre minuti. E quei tre minuti entreranno nella storia.

Sir Alex Ferguson aveva effettuato solo due cambi, mettendo dentro Sheringham e Solskjær. Sarebbero state sostituzione decisive, perché Sheringham segnò l’1-1 al 91’ e Solskjær il 2-1 al 93’. Pochi secondi e la coppa che era già simbolicamente nelle mani di Oliver Kahn è passata agli inglesi.

Bayern Monaco v Manchester United del 1999: Oliver Kahn pensò al ritiro

Una rimonta epica, una partita indimenticabile. Ma anche tremenda, perfino drammatica. Specie per i giocatori del Bayern Monaco. Lo racconta proprio Oliver Kahn, che a causa di quei due gol in pochi secondi entrò addirittura in depressione.

Dopo quel 1-2 non andava più nulla. Né dal punto di vista mentale né dal punto di vista fisico. La mattina mi svegliavo e non sapevo come arrivare al campo d’allenamento. Non ero sicuro di riuscire a scendere le scale di casa. Poi però mi sono reso conto che così non potevo andare avanti.

Oliver Kahn si affidò ai propri famigliari per provare a superare quella delusione così cocente.

È impossibile uscire da soli da una situazione del genere. Mi feci aiutare da mio padre che era stato un calciatore professionista. Queste sono situazioni pericolose. Da calciatore si deve sempre temere che arrivi un momento di debolezza che metta a rischio la carriera.

Perché perfino gare così, come quel famoso Bayern Monaco-Manchester United del 1999, di cui a più di 20 anni di distanza ancora si parla, per gli appassionati di calcio è una delle partite più emozionanti di sempre, per altri è la delusione più grande. E ogni volta che se ne parla è una sofferenza.

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