Coppa d’Africa, Tunisia-Mali: arbitro fischia fine in anticipo 2 volte

Caos in Coppa d’Africa, visto quanto è successo oggi a Limbe nella partita fra Tunisia e Mali, terminata con la vittoria di quest’ultima squadra per 1-0. A 5′ dalla fine l’arbitro Janny Sikazwe, dello Zambia, ha emesso il triplice fischio per decretare la fine della partita, fra lo stupore generale, e in particolare della panchina tunisina.

Dopo essersi reso conto dell’errore, Sikawze ha fatto riprendere il gioco, ma poi ha decretato nuovamente la fine a 89′ e 43″ scatenando l’ira del tecnico tunisino Kebaier e dei suoi collaboratori. A mandare su tutte le furie lo staff tecnico delle Aquile di Cartagine e dei giocatori il mancato recupero dopo 9 sostituzioni, 3 interventi del Var, 2 rigori, 1 gol, 1 cartellino rosso e il cooling break, senza contare i minuti persi dopo il primo fischio errato.

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Coppa d’Africa, Tunisia-Mali: arbitro fischia fine in anticipo 2 volte

Le proteste dei tunisini sono continuate negli spogliatoi e i delegati della Coppa d’Africa hanno deciso di far rientrare in campo le squadre per disputare altri tre minuti, agli ordini del quarto uomo e non di Sikazwe, ma la Tunisia si è rifiutata di farlo.

L’arbitro ha fischiato la fine all’85’ e poi all’89’, è follia, in vita mia non ho mai visto nulla di simile – il commento del ct della Tunisia, Mondher Kebaier -. Ci ha privato della concentrazione. Prima ci ha detto di andare negli spogliatoi perché la partita era finita, poi ci hanno detto di tornare in campo, ma noi non abbiamo voluto riprendere la partita perché i miei giocatori erano tutti a fare il bagno nel ghiaccio, erano deconcentrati e demoralizzati di fronte a questa assurda situazione.

In ogni caso è molto probabile che i tunisini facciano ricorso, mentre Sikazwe dovrebbe essere sospeso dopo questa assurda vicenda accaduta in Coppa d’Africa.

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