Inter, la rinascita di Godin
Inter, la rinascita di Godin

Inter, Godin: “Conosciamo bene lo Shakhtar, siamo pronti”

Era stato uno dei grandi colpi della scorsa estate ma passare dalla difesa a quattro a quella a tre è stato più difficile del previsto, tanto da trasformarsi in un panchinaro di lusso. Ma dopo il lockdown Diego Godin è tornato a essere lo Sceriffo ammirato all’Atletico Madrid e nella nazionale uruguaiana. E adesso si prepara per la prossima sfida di Europa League:

Conosciamo bene lo Shakhtar Donetsk, abbiamo visto la partita contro il Basilea e abbiamo studiato tramite dei video. Loro amano tenere palla, si abbassano e ripartono, sfruttano molto le fasce. Hanno qualità e dovremo essere bravi noi a pressarli e trovare le giocate per fare male soprattutto con i nostri compagni che possono fare la differenza nell’uno contro uno.

Così il difensore nerazzurro, Diego Godin, ai microfoni di Inter Tv:

Siamo un bel gruppo e lo siamo sempre stati, abbiamo tanti bravi ragazzi e questa è la cosa principale per andare avanti: avere armonia in spogliatoio e calciatori di qualità. Siamo contenti, siamo nella situazione in cui vogliamo essere: giochiamo una competizione importante e stiamo crescendo. Nella mia carriera con i compagni ho sempre cercato un buon feeling, cerco di stare bene con tutti e quella è sempre stata una mia caratteristica.

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Inter, Godin: “Conosciamo bene lo Shakhtar, siamo pronti”

E anche i nuovi sistemi di allenamento di Conte adesso sono più semplici da capire per Godin:

Ho lavorato al massimo per tradurre sul campo le indicazioni del Mister, diverse da quello che hanno caratterizzato il mio percorso negli anni precedenti. Ho dovuto cambiare la testa e il fisico, non è stato facile ma ho capito la sua idea, come vuole portare avanti la squadra e penso di aver vinto quella sfida con me stesso. Adesso è più facile aiutare i compagni, essere leader in campo con le idee del Mister e anche fuori.

Il numero 2 nerazzurro spende poi parole di elogio per Lukaku e per i compagni del reparto offensivo:

Romelu – ha detto Godin – è importantissimo per il nostro sistema, è cresciuto tanto, anche mentalmente. Gli attaccanti sono il vertice del nostro gioco. Tutto finisce lì, per tenere palla, per andare nello spazio. Se loro stanno bene e fanno quello che chiede il Mister è difficile difendersi per gli avversari.

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