Juventus, Van Gaal: “Non basta Cristiano Ronaldo per la Champions”

Così Louis Van Gaal, a margine del conferimento del premio ‘Fair Play Menarinì, edizione 2020.

Perché la Juventus non ha vinto la Champions League negli ultimi anni? Perché deve tornare a tirare meglio i rigori rispetto alle squadre avversarie.

Il tecnico olandese ha fatto riferimento all’ultimo successo in Champions della squadra bianconera, quello del 1996, ai calci di rigore, proprio contro la sua Ajax:

Un singolo non può bastare per vincere la Champions League, quindi non può bastare il solo Cristiano Ronaldo. Serve un’idea di calcio collettiva e quindi un’organizzazione di gioco di squadra. Pirlo? Per me è stato il calciatore italiano più forte ma sul suo incarico da tecnico sono scettico visto che ancora non l’ho mai visto allenare una squadra. Certo se saprà trasferire ai suoi giocatori metà del talento che ha dimostrato in campo, lo scetticismo svanirà così come i dubbi su di lui. È un grande rischio che la Juventus si prende, ma è giusto farlo”.Van Gaal ha parlato anche del suo connazionale De Ligt.

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Juventus, Van Gaal: “Non basta Cristiano Ronaldo per la Champions”

Louis Van Gaal nei giorni scorsi si è complimentato con gli azzurri per il successo ottenuto in casa dell’Olanda in Nations League.

È un grande talento. Nel suo primo anno alla Juventus ha già dimostrato molto. è fortunato perché può allenarsi con grandi campionati come Chiellini e Bonucci, difensori come lui. Nella sua seconda stagione in Italia non può che crescere. È cambiata la mentalità, l’attitudine e la cultura calcistica, e questo è merito dell’allenatore, Roberto Mancini, che ha dato un gioco e fatto approcciare con una testa diversa alle partite. L’Italia ha messo in pratica contro l’Olanda le idee calcistica di un tecnico che ama il calcio offensivo.

Van Gaal, tra le altre allenatore di Ajax, Barcellona, Manchester United, Bayern e Olanda, ha dato anche uno sguardo generale al calcio europeo:

In tv mi piace vedere il Bayern che non a caso ha vinto la Champions. Ha un gioco di squadra ed è una formazione piena di talento, penso ad esempio a quel marcatore implacabile che è Lewandowski che fa sempre gol decisivi e a Thomas Muller che avevo comprato io al Bayern. Un’altra squadra piena di talento è il Psg. Come allenatore mi piace Kloop perché ha dato un’idea di calcio diversa e ha impressionato in ogni squadra che ha allenato. La qualità di ogni sua squadra si vede. Mi piace moltissimo l’Atalanta di Gasperini che ha anche qualche giocatore olandese e mi piace il suo sistema di gioco che non a caso ha impressionato in Champions League. Stimo e seguo anche Guardiola perché è stato il mio capitano al Barcellona e ha una mentalità sempre improntata all’attacco.

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