Perez: “Progetto Superlega sempre vivo. Mai chiamato Conte”

Così Florentino Perez, presidente del Real Madrid, nel corso di una intervista a Onda Cero, torna a parlare del progetto Superlega:

Niente è tramontato. Sono due anni che ci lavoriamo, dodici squadre, un format per salvare il calcio, che sta perdendo interesse, morendo. Il pubblico sta calando perché la maggior parte delle partite non ha interesse. Se non c’è audience, i diritti televisivi crollano.

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Sempre in riferimento alla Superlega, il presidente Perez ha aggiunto:

Non escludiamo nessuno, ma non tutti possono esserci. Roma-Sampdoria interessa meno di un Manchester-PSG.

Sui rapporti con il presidente dell’Uefa Aleksander Ceferin, Perez ha detto:

Non ho più parlato con lui. Vogliono mantenere i loro privilegi e i tifosi non vogliono. Non può essere che tutti perdiamo soldi e Ceferin si aumenta lo stipendio. Ci sono persone che hanno privilegi e vogliono mantenersi mentre il calcio muore.

Perez: “Progetto Superlega sempre vivo. Mai chiamato Conte”

Ancora sul progetto Superlega, il presidente del Real Madrid ha spiegato:

Tra le 12 squadre c’è un accordo vincolante, nessuno può andarsene. La Super League continua. Quando l’abbiamo annunciata, la UEFA ci ha minacciato e i club inglesi sono andati via. Siamo andati dal giudice, che ha detto che la Super League non si poteva toccare. La UEFA non può fare nulla per le persone o per i club. Ora dovrà decidere il tribunale del Lussemburgo.

Perez ha poi parlato anche del ritorno di Carlo Ancelotti in panchina:

Siamo contenti di lui e di Pintus. Lo abbiamo ricordato dall’inizio. Pochettino? Non abbiamo parlato con lui, né con Conte.

Infine sul possibile arrivo di Mbappé, ha concluso:

Non parlo di giocatori che non sono a Madrid, è una mancanza di rispetto. Tutti sanno qual è la mia politica, che i migliori giochino qui. Le squadre devono essere rinnovate e siamo in quella fase di rinnovamento. La gente si fida di me. Mbappé è uno dei migliori, ma non è al Madrid.

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