Superlega, Ceferin Uefa
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Uefa, vietate partite in Transnistria fino a nuovo avviso

Nessuna partita delle competizioni Uefa in Transnistria fino a nuovo avviso. Lo ha deciso l’organo di governo del calcio europeo, in conformità con le precedenti decisioni prese dal Comitato Esecutivo. La decisione alla luce dell’escalation militare su larga scala causata dall’invasione del territorio ucraino da parte dell’esercito russo.

Tutto si basa sulle considerazioni e conclusioni tratte dalle agenzie specializzate nell’analisi politica e strategica internazionale. I loro rapporti sono stati consultati dall’amministrazione Uefa, dopo aver valutato la situazione attuale nella regione.

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Uefa, vietate partite in Transnistria fino a nuovo avviso

Di conseguenza lo Sheriff Tiraspol, che inizierà a giocare nel prossimo turno preliminare di Champions League (stagione 2022/23), è stato invitato a proporre una sede/stadio alternativo. Questo deve essere conforme a tutte le normative applicabili della Uefa. E deve essere al di fuori della regione della Transnistria finché rimarrà in vigore il divieto di giocare nella regione.

Il Comitato Esecutivo annuncia di essere pronto a convocare ulteriori riunioni, regolarmente e continuamente, se necessario, per rivalutare la situazione effettiva e legale man mano che si evolve e prendere ulteriori decisioni se necessario.

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