Calcio spettacolo: i gol più belli (e più significativi) del decennio

Fare una classifica del genere è difficile. Anzi: fare una classifica del genere è praticamente impossibile. Troppo ampia la scelta, troppo soggettive le decisioni relative ai singoli gol. Ne sono stati segnati tanti negli ultimi dieci anni di calcio, molti dei quali davvero belli.

Ecco allora che servono delle regole per ridurre un minimo il cerchio. Funziona così: verranno presi in considerazione i singoli anni, e per ogni anno dal 2010 al 2019 verrà selezionato un solo gol. Altra regola: un giocatore può comparire una sola volta in classifica. Sì: Messi e Ronaldo ci sono, ovviamente.

E ancora: verrà considerata anche l’importanza del gol stesso, il suo valore simbolico, la caratura dell’avversario, la difficoltà del momento in cui è stato segnato. Infine, non verranno presi in considerazione i vincitori del Premio Puskas.

Calcio spettacolo: i 10 gol più belli del decennio

Mi perdoneranno quindi i giocatori rimasti fuori: qui si è provato a selezionare le reti anche in base alla loro importanza, o al loro valore simbolico. A partire proprio dal primo gol, pieno di un significato soprattutto per una tifoseria in particolare. La fotografia di un momento storico.

2010: Maicon vs Juventus

Avrei potuto inserire Milito vs Bayern Monaco perché più simbolico (quella sterzata, in finale), ma qui si valuta anche la bellezza e questa rete di Maicon, simbolo di un’Inter gloriosa, è semplicemente perfetta. Dallo stop al controllo, passando per il palleggio. Poi quel tiro potente e preciso, in una stagione durante la quale ai nerazzurri riusciva anche l’impossibile. E infatti triplete fu.

2011: Pato vs Barcellona

Da una parte all’altra di Milano: in quegli anni vestiva rossonero una freccia col numero 7 sulle spalle. Il suo nome era Pato e si diceva che avrebbe vinto il Pallone d’Oro. Poi le cose sono andate diversamente, ma quella luce c’è stata veramente: un fulmine ha spezzato in due il Camp Nou nel 2011, con lo stadio che dopo un minuto ha visto quel ragazzo volare sul campo e segnare con una facilità disarmante.

2012: Balotelli vs Germania

Non sarà sicuramente il più bello di quell’anno, ma andava inserito un gol dell’Italia. Anche Balotelli, che di gol belli se ne intende, meritava una menzione. E allora eccolo, pieno di significato e di potenza: il lancio perfetto di Montolivo, poi il controllo e la bordata del numero 9, che in quel momento forse ha raggiunto (insieme a Cassano) l’apice di una carriera mai sbocciata veramente. Via la maglia, i muscoli messi in posa, come se fosse una statua da adorare, come se tutto il mondo del calcio fosse ai suoi piedi, in quel momento. Durerà solo un istante, quella gloria. Però quell’istante c’è stato veramente.

2013: Ibrahimovic vs Bastia

La sua rete in rovesciata contro l’Inghilterra sarebbe stata inserita al primo posto della classifica dei gol più belli del decennio, ma ha vinto il Premio Puskas e soprattutto questa non è una classifica. Comunque Ibrahimovic non poteva non avere un posto, in questi ultimi dieci anni: tra le tante reti è stata scelta questa contro il Bastia, che riassume perfettamente tutta la zlatanità applicata al calcio: semplicemente, Ibrahimovic fa gol che solo Ibrahimovic potrebbe fare.

2014: Bale vs Barcellona

Nel 2014 sono stati realizzati gol bellissimi e pieni di significato, come ad esempio il tuffo di Van Persie contro la Spagna. Però questo gol di Gareth Bale in finale di Coppa del Re contro il Barcellona è semplicemente troppo. Il gallese, al minuto 85′, col risultato bloccato sull’1-1, decide di correre come se non ci fosse nessun altro motivo per vivere. Bale va, vola, esce dal campo e rientra, è supersonico e imprendibile. Una rete difficile da credere, anche dopo averla rivista più e più volte. Ancora oggi non capisco dove trovi la forza di continuare a correre anche dopo aver segnato.

2015: Messi vs Athletic Bilbao

Altra finale di Coppa del Re, in questo caso è il Barcellona a trionfare. Nel segno di chi, se non di Leo Messi? La Pulce al 20′ decide che è arrivato il momento di puntare tutto il lato sinistro dell’Athletic Bilbao e di saltarlo, per poi andare a segnare con una facilità che lascia quasi perplessi. Messi è semplicemente più forte, lo vedi da come si muove. Quando nella sua testa scatta quella molla che gli fa dire “ok, adesso vado e segno”, il destino della squadra avversaria è praticamente già segnato.

2016: Higuain vs Frosinone

Il 2016 è stato il suo anno, quello del record infranto in un modo spettacolare. Sembrava tutto già scritto: a Gonzalo Higuain serviva una tripletta contro il Frosinone per superare Nodrahl, e così è stato. Se qualcuno poteva aspettarsi un esito simile, in pochi avrebbero potuto prevedere l’esecuzione dell’ultima di queste tre reti. Lo stop col petto, il pallone che si alza perfettamente sopra la sua testa, lui che lo colpisce in rovesciata e batte il record. Una favola argentina. Nella telecronaca, Adani continua a gridare “non è vero”, mentre Compagnoni dice che questo è un esito da film. Dagli torto…

2017: Robben vs Lipsia

Il ballottaggio con il gol di Mandzukic in finale contro il Real Madrid è stato serrato, in corsa c’era anche la rete di Dzeko contro il Chelsea. Alla fine però l’ha spuntata Robben, che meritava un posto in questo decennio di cui è stato protagonista sempre con la stessa maglia: dal 2009 al 2019, l’olandese ha giocato con il Bayern Monaco vincendo trofei e segnando gol bellissimi, come questo realizzato contro il Lipsia. Nota: era il 95′, il parziale era di 4-4. Sì: è stato il gol vittoria, in rimonta dal 4-2, messo a segno negli ultimi secondi. Guardate quanto corre, quel ragazzo imprendibile.

2018: Ronaldo vs Juventus

Un gol che lui stesso in un’intervista a DAZN ha definito “il più bello della mia carriera”. Il portoghese con la maglia dl Real Madrid ha vinto tre Champions League da protagonista, per poi trasferirsi alla Juventus, la squadra che ha battuto in finale nel 2017 e ai quarti di finale nel 2018. Proprio in quest’ultima occasione, nella partita di andata, Ronaldo realizzò un gol destinato a rimanere nella storia: coordinazione perfetta e rovesciata imprendibile. Meritava la copertina dell’articolo, per la sua bellezza e per il suo valore.

2019: Suarez vs Maiorca

Chiudiamo con un gol molto recente e molto folle. Non sappiamo cosa abbia pensato Suarez in quel momento. Non sappiamo come abbia semplicemente potuto ipotizzare che un pallone calciato in quel modo potesse finire il rete. Cos’è il genio? La definizione è riscritta, l’attaccante del Barcellona l’ha racchiusa in un colpo di tacco senza senso, grazie al quale si è aggiudicato un posto in classifica. In attesa di scoprire se alla fine vincerà il Premio Puskas…

Henry Cejudo

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