Il Coronavirus non ferma il Tagikistan: assegnata la Supercoppa

Il mondo del calcio è fermo ovunque? Non proprio… Ci sono dei paesi che ancora non si sono arresi e proseguono imperterriti la loro stagione senza lasciarsi influenzare dalle disposizioni prese da tutto il mondo in tema di battaglia alla pandemia Covid-19. Si gioca ancora in Bielorussia, non senza polemiche, in Nicaragua e pure in Tagikistan. In quest’ultimo caso in particolare, tra l’altro, è stato appena assegnato un trofeo, la Supercoppa nazionale. Al Pamir Stadium di Dushanbe, pur in uno stadio a porte chiuse, la squadra di casa, l’Istiqlol, ha battuto 2-1 in rimonta il Khodjent che si era portato in vantaggio, al 2° con Rixsiboev. La reazione è arrivata tra il 31° e il 33° della ripresa, grazie alle reti realizzate da Djalilov e Rahimov, capaci di ribaltare il risultato e consegnare il trofeo alla squadra di Dushanbeb, che nella scorsa stagione ha fatto l’en-plein vincendo campionato, Coppa, Coppa di Lega e Supercoppa.

In Tagikistan il calcio non si ferma: assegnata la Supercoppa

Un gol con due palloni in campo

Per quanto riguarda il gol del momentaneo pareggio, che vista la penuria di attività sportive di questo periodo è stato visto da un gran numero di persone attraverso la piattaforma streaming MyCujoo (che ha trasmesso questo “imperdibile” incontro in diretta mondiale), da registrare un giallo: l’azione è stata clamorosamente viziata dalla presenza di due palloni in campo, l’uno al fianco dell’altro. Per l’arbitro però è stato tutto regolare e anche la squadra avversaria non ha neanche protestato. Insomma, in Tagikistan non fa paura il Coronavirus, figuriamoci un pallone di troppo…

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