Crisi economica, la Liberia manifesta contro l’ex Milan George Weah

Momento difficile per George Weah. Lo scorso lunedì è andata infatti in scena una protesta contro la politica economica approvata dall’ex attaccante del Milan, da due anni presidente della Liberia. Tremila abitanti dello stato africano hanno manifestato in un distretto della capitale Monrovia, prima di essere allontanati dalla polizia con l’utilizzo di gas lacrimogeni e un cannone ad acqua.

A riportare la notizia è Al Jazeera, che spiega anche le motivazioni di questo gesto. La protesta nei confronti di George Weah è legata alla grave crisi di liquidità che ha reso praticamente impossibile prelevare al bancomat. Inoltre, l’inflazione del paese viaggia su cifre vicine al 30% e migliaia di dipendenti pubblici non percepiscono regolarmente il proprio stipendio.

Non è la prima manifestazione contro l’ex calciatore. Già nello scorso giugno vennero preparati dei cortei nell’ambito della “Weah step down campaign”, mvimento che punta alle dimissioni dell’attuale capo di stato. Il quale ha risposto accusando i politici dell’opposizione di aver organizzato la manifestazione, invitandoli a concentrarsi invece sulla creazione di posti di lavoro.

Crisi economica, la Liberia protesta contro George Weah

I manifestanti indicano in Weah e il suo staff i principali responsabili del declino dell’economia liberiana. Le banche sono a corto di contanti e anche i prezzi delle materie prime sono saliti alle stelle. Ma non solo:

Abbiamo presentato una petizione al presidente perché si affrontino le questioni della corruzione, della cattiva governance e della violazione della Costituzione. Ma si è rifiutato di rispondere a qualsiasi nostra richiesta.

Queste le parole di Henry Costa, presentatore radiofonico molto seguito a livello locale e capo del gruppo attivista Council of Patriots. Nel 2018 Weah aveva dichiarato che la Banca Centrale avrebbe immesso nell’economia 25 milioni di dollari, successivamente venne diffusa la notizia della sparizione di un container contenente l’equivalente di 100 milioni di dollari in banconote fresche di stampa. Per questo motivo l’ex vice governatore della banca centrale liberiana Charles Sirleaf, figlio della precedente presidentessa Ellen Johnson Sirleaf, è stato arrestato lo scorso marzo con le accuse di riciclaggio e sabotaggio economico assieme all’ex governatore esecutivo Milton Weeks.

King George potrà parzialmente riconsolarsi con la notizia del ritorno in campo di suo figlio Timothy. L’esterno del Lille, fermo da agosto per un brutto infortunio al tendine rotuleo, nella giornata di ieri ha svolto il suo primo allenamento dopo quattro mesi e mezzo di stop ed è ora pronto a tornare in campo.

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