Cristiano Ronaldo e non solo: i calciatori più famosi “in volo”

Per battere la Sampdoria è servito uno stacco da 2,56 metri. Più dell’altezza regolamentare della traversa, più o meno quanto il soffitto di un’abitazione. Cristiano Ronaldo ha raggiunto un’elevazione di 71 centimetri per sovrastare la marcatura di Murru e regalare ai bianconeri 3 punti e momentanea vetta solitaria.

Un trionfo di atletismo per CR7, che alla soglia dei 35 anni continua a stupire per continuità fisica e limiti regolarmente superati. Lo stesso Claudio Ranieri, che ha visto i blucerchiati tener testa alla Juventus per gran parte del match, si è limitato a spalancare le braccia e ammettere la superiorità del portoghese:

Quando prendi gol del genere, puoi solo fare i complimenti all’avversario.

Il dato incredibile è che, quella di Marassi, non è nemmeno la migliore elevazione di Cristiano Ronaldo. Nella sua carriera, l’ex calciatore del Real Madrid ha toccato vette inimmaginabili: 2,65 metri in Portogallo-Galles di Euro 2016, addirittura 2,93 metri con la maglia delle merengues contro il suo vecchio Manchester United in Champions League. Il post pubblicato su Instagram, con il chiaro riferimento a Michael Jordan, è tutt’altro che un paragone azzardato in relazione ai rispettivi sport.

Cristiano Ronaldo e gli altri re dell’elevazione

Nonostante i numeri e il tempo di permanenza ad altezza irreale (92 centesimi di secondo), Cristiano Ronaldo rimane lontano dalle medie tipicamente NBA, sia per differenza fisica sia per statistiche. Rimane, eccome, il paragone con i colleghi in termini di elevazione. Soltanto un anno e mezzo fa, Kalidou Koulibaly ha toccato i 2,48 metri con lo stacco che ha fatto sognare il Napoli all’Allianz Stadium.

Il centrale azzurro è tra i migliori saltatori d’Europa insieme a CR7 e Van Dijk, che diversi mesi fa è stato il protagonista di un video virale girato nel quartier generale del Liverpool: uno stacco in terzo tempo per colpire un pallone appeso al soffitto della palestra, in cui si nota l’enorme distanza tra il suolo e il difensore olandese.

Come K2 e VVD, altri difensori hanno fatto la storia aerea del calcio. Ivan Ramiro Cordoba, nonostante una statura non particolarmente rilevante, ha mostrato di che pasta fosse fatto quando si preparava allo stacco: media di 65 centimetri da fermo, che saliva a 75 con rincorsa. L’Inter ha potuto contare sulle prestazioni del colombiano ma anche su quelle di Marco Materazzi, che si è fatto valere anche ai Mondiali 2006. Memorabile il balzo su Vieira nella finale contro la Francia, ancor più impressionante quello di oltre un metro tra Plasil e Polak contro la Repubblica Ceca.

La Serie A ha conosciuto altri saltatori sudamericani di livello assoluto. Daniel Passarella, pur essendo alto 174 centimetri, poteva contare su un’elevazione fuori dal comune. A farne le spese fu anche Socrates, ben più alto e longilineo dell’argentino, ripetutamente sovrastato nel gioco aereo sia quando erano entrambi alla Fiorentina sia nelle eterne sfide tra Brasile e Argentina.

Solo difensori? Tutt’altro. Gli attaccanti si sono fatti valere esattamente come sta facendo Cristiano Ronaldo. I colpi di testa più simbolici vengono proprio da giocatori offensivi: il primo è quello della finale di Coppa del Mondo 1970, con Pelé che rende iconico il duello aereo con Burgnich e porta in vantaggio il Brasile contro l’Italia.

Il secondo è il colpo di testa di François Omam-Biyik. Italia ’90 è il palcoscenico in cui l’Argentina esordisce da campione del mondo in carica, dall’altra parte c’è un modesto Camerun che, invece, si appresta a diventare immortale. Il numero 7 in maglia verde svetta tra le maglie della Selecciòn e firma la clamorosa vittoria di una squadra africana sui campioni uscenti, con Maradona in campo.

A chiudere il trittico è una bestia nera dell’Inter, Carlos Alonso Gonzalez, noto ai più come Santillana. L’attaccante del Real Madrid ha punito i nerazzurri in Coppa dei Campioni agli inizi degli anni ’80, sovrastando Altobelli in una celebre sfida con i blancos. Un altro madridista, come lo era Cristiano Ronaldo quando faceva valere la sua legge contro le squadre italiane.

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