Curiosità storiche calcio

Sette curiosità sul calcio che non sa quasi nessuno

Il calcio non è uno sport per ignoranti. Chi ama quel che succede nel rettangolo verde di gioco spesso e volentieri ne parla al bar, ne seziona dinamiche e tematiche, ha in testa soluzioni e problematiche del momento.

Chi ha detto bar? Proprio perché il calcio è anche onnipresente argomento di conversazione in tutti gli angoli calpestabili dell’universo mondo occidentale, bisognerebbe anche studiare, informarsi, accrescere il proprio livello culturale per migliorare la qualità delle opinioni.

Ma chi ha tempo per farlo? Di certo, non tutti quelli che masticano pallone, ne parlano, sono condizionati dagli eventi pallonari. E allora ecco un piccolo bignami per fare bella figura con gli amici al bar: una serie di informazioni che nemmeno su Trivial calcio potete trovare. Attenzione: usarle con cura. Utilizzarle come tecnica di approccio al gentil sesso potrebbe far calare di colpo l’interesse. Forse.

Ecco le nostre chicche:

Il Trivial del calcio: quello che dovete sapere per fare bella figura al bar

Su Quora abbiamo trovato la domanda del secolo: quali sono le nozioni che possono sorprendere chi conosce il calcio? Siete pronti con carta e penna? (Se siete moderni potete pure fare uno screenshot allo schermo).

Di Stefano, dove vai?

Sono stati i dirigenti del Barcelona per primi a far firmare Di Stefano, non il Real Madrid. In qualche modo (legato a Franco, probabilmente) le Merengues sono poi riuscite a rendere difficile il suo acquisto da parte del Barça e alla fine Di Stefano decise che avrebbe giocato sia per il Barça che per il Madrid, alternando le stagioni. Alla fine il Barcellona lo ha lasciato ai rivali.

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Da utilizzare come argomento di conversazione quando: ti trovi in graduatoria Erasmus e devi scegliere tra Madrid e Barcellona. Può funzionare per scaricare tensione e angoscia della scelta.

Cruyff prima di Zeman

Per la serie “non tutti sanno che” , Johan Cruijff era un fumatore accanito. Fumava prima e durante gli intervalli delle partite. Fumare fa male, lo ricordiamo, ma il DailyStar ha messo insieme almeno 20 calciatori con il vizio del fumo, tra cui Wilshere, Ancelotti, Berbatov (che è stato beccato spesso anche dalle telecamere), Barthez (Ferguson una volta disse più o meno “meglio un fumatore che un alcolizzato”), Vialli, Gascoigne, Socrates, Ginola e perfino Rooney.

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Da utilizzare come argomento di conversazione quando: beh, facile. Mica vorrete farvi sfuggire quella ragazza fuori dal locale in pausa-sigaretta senza che lei sappia che prima di lei anche Cruijff…

Se io fossi Maradona…

Maradona avrebbe esercitato pressioni sul presidente Núñez per licenziare Udo Lattek, un allenatore tedesco con rigidi regimi di allenamento. Poi gli avrebbe consigliato caldamente di far firmare il connazionale Menotti. Alla fine Maradona ha anche convinto Menotti a spostare gli allenamenti di pomeriggio. La motivazione? Voleva dormire fino a mezzogiorno.

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Da utilizzare come argomento di conversazione quando: suona la sveglia, e non è mezzogiorno.

Che fretta c’era

La squadra giovanile del Real Madrid, che milita nelle serie inferiori spagnole, il “Castilla”, negli anni ’80  annoverava una serie di talenti incredibili. Erano chiamati “la quinta del Buitre”, dal migliore tra loro, un certo Emilio Butragueño. Beh, ebbero un successone: spesso c’era più gente a vederli giocare di quanti andavano a assistere ai match della prima squadra. Una volta hanno giocato di fronte a 80mila persone.

Da utilizzare come argomento di conversazione quando: in risposta a tutti quelli che dicono “bisogna far giocare i giovani”. Insomma, il solito argomento di conversazione da festa liceale.

Km 0

Il Celtic nel 1967 ha vinto l’European League (l’odierna Coppa Campioni) con una squadra interamente composta da giocatori che erano nati al massimo a 30 miglia dal loro stadio, il “Celtic Park”. Vengono ricordati come “i Leoni di Lisbona”, dopo aver battuto l’Inter in finale per 2-1 (rete nerazzurra di Mazzola). Di fatto ha segnato la fine del ciclo della “grande Inter” di Herrera. Tuttora la gradinata est del Celtic Park è dedicata a loro, e quella ovest al loro allenatore, lo scozzese Jock Stein.

Da utilizzare come argomento di conversazione quando: si parla di vini a km 0, o quando qualcuno parla di Scozia. In alternativa, potete tirarla fuori dopo aver visto i Simpson in lingua originale con la vostra Lei (questa è fine).

Gol in cambio di seratine

L’attaccante della nazionale brasiliana Romario, nella sua unica stagione al Barcellona, ha chiesto a Johan Cruijff, il mister, di permettergli di andare per locali, altrimenti non sarebbe riuscito a segnare. L’allenatore olandese diede l’ok, ad una condizione: senza gol, niente vita notturna. Alla fine Romario segnò 35 reti.

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Da utilizzare come argomento di conversazione quando: la mamma dice: “Ma esci alle 23? Non è troppo tardi???”

Triplice maglia

Laszlo Kubala e Alfredo di Stefano sono gli unici giocatori ad aver indossato le maglie di 3 nazionali diverse. Il primo ha militato con l’Ungheria, la Cecoslovacchia e la Spagna, il secondo con Argentina, Colombia e sempre Spagna.

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Da utilizzare come argomento di conversazione quando: la mamma insiste “Ma quante volte ti cambi maglietta???”

di Luca Capriotti

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