Danimarca, tifosi troppo vicini: partita sospesa e colpevoli espulsi

Partita sospesa per 14 minuti per il mancato rispetto della distanza sociale fra i tifosi sugli spalti. È successo in Danimarca, durante la finale della Coppa nazionale fra AaB e Snderjyske, quando poco prima della mezz’ora di gioco l’arbitro ha interrotto la gara: troppo vicini i sostenitori dell’AaB, con la polizia costretta a intervenire.

Diversi tifosi – era consentito l’ingresso fino a 1.914 spettatori – sono stati così espulsi dallo stadio. In Danimarca già dallo scorso 10 giugno le gare si disputano a porte aperte anche se limitando la presenza di tifosi sugli spalti.

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Proprio gli scandinavi stanno mostrando al mondo intero come comportarsi nel post-pandemia e come probabilmente nel mondo intero dovrà essere il calcio dei prossimi mesi. La settimana scorsa, nel sentitissimo derby tra Brondby e Copenhagen, una sfida preceduta da una settimana di tensioni e “atti di vandalismo” (graffiti sui muri e recinzioni rotte) da parte di entrambe le tifoserie.

Le autorità danesi hanno concesso comunque una deroga al limite di 500 persone consentite all’interno dello stadio, alzando il tetto a quota tremila. Una sorta di esperimento sociale, insomma, fondato fondamentalmente su civiltà, educazione e rispetto delle regole.

Danimarca, lezione di comportamento allo stadio

I sostenitori della squadra di casa sono potuti così entrare nell’impianto, rigorosamente a due metri di distanza l’uno dall’altro, disegnando una specie di scacchiera gialla sugli spalti del Brondby Stadion (che può ospitare 28mila persone). E sono rimasti in questa posizione per l’intera gara, facendo il tifo come sempre. Il 41enne Chris, uno dei fortunati che ha potuto assistere alla gara, ha raccontato così l’accaduto:

Dopo tre mesi senza partite allo stadio, questo ritorno è la migliore esperienza della mia vita.

Grande emozione anche per il 22enne Emil:

Sembrava che fossimo in 30mila. A tutti noi è mancato tantissimo lo stadio. È stato davvero bello tornare.

Il rispetto delle regole è stato (quasi) impeccabile. Quando il Brondby ha segnato, un abbraccio c’è stato sugli spalti: due su tremila. Era il gol dell’1-1 a tempo scaduto, che ha permesso di non uscire sconfitti nel derby. Vabbè che sono danesi e civili, ma c’è un limite a tutto.

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