KOBE, JAPAN - FEBRUARY 12: Andres Iniesta of Vissel Kobe during the AFC Champions League Group G match between Vissel Kobe and Johor Darul Ta'zim at Noevir Stadium Kobe on February 12, 2020 in Kobe, Hyogo, Japan. (Photo by Buddhika Weerasinghe/Getty Images)

Iniesta: “Parlo della mia depressione per aiutare gli altri”

Si è messo a nudo per aiutare gli altri, per mandare un messaggio. Andres Iniesta non rimpiange di essere uscito allo scoperto, raccontando della sua depressione, anzi. Ne ha parlato lo stesso centrocampista del Vissel Kobe a DAZN:

L’ho fatto non per sembrare migliore ma perché sentivo di dover raccontare questa esperienza e l’ho fatto con naturalezza, parlando di un momento difficile che ho attraversato e spiegando come mi sentivo, senza la presunzione di voler sembrare un eroe, perché ognuno vive situazioni diverse.

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E i risultati a quanto pare ci sono stati:

Ma indirettamente ho saputo dalla mia psicologa che molte persone si sono rivolte a lei dicendo che grazie alla mia storia hanno trovato il coraggio di chiedere aiuto e fare questo passo che non è per nulla semplice. Quindi una cosa che per me è stata naturale, indirettamente ha fatto del bene ad altri e questo è molto bello.

Iniesta e la sua depressione a disposizione degli altri

A 36 anni il centrocampista spagnolo sa che la fine della carriera è vicina:

Ma ad oggi non riesco ancora a pensarci, sto vivendo questo periodo molto intensamente e me lo sto godendo tutto, ovviamente in modo diverso da come lo facevo prima perché il Barcellona e tutto ciò che lo circonda non ha nulla a che vedere con il Vissel Kobe. Ma sono molto contento, ho trovato una lega molto forte, positiva, e questo era quello che volevo perché dopo essere andato via dal Barça desideravo sentirmi ancora un giocatore e qui ho trovato quello che cercavo e me lo sto godendo.

Per quanto riguarda il dopo:

Vorrei continuare a lavorare nel mondo del calcio. Come già detto alcune volte, mi piacerebbe diventare allenatore o comunque lavorare a stretto contatto con il campo da gioco. Ora l’idea mi piace e comincio a considerarla, mentre una volta nemmeno ci pensavo.

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