Keita offre 200 posti letto per senzatetto

Una battaglia di Keita contro il razzismo. L’attivista con base a Lleida, Nogay Ndiaye, ha denunciato questo sabato “il puro e semplice razzismo” di tutti gli albergatori e degli inquilini di Lleida. Come ha spiegato, si rifiutano di dare alloggio ai 200 lavoratori temporanei che si stima attualmente dormano per le strade della capitale del Segrià.

Ndiaye ha accusato gli stabilimenti dopo che il calciatore dell’AS Monaco Keita Baldé, nato ad Arbúcies, ha pubblicato un messaggio su Instagram in cui si è offerto di pagare il soggiorno a tutti questi lavoratori durante la campagna del raccolta di quest’anno:

Siamo in un sistema sgradevole e brutto, dove affittare una casa o qualcosa, crea problemi per il colore della pelle o di essere di un altro paese.

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Keita offre 200 posti per i senzatetto

L’attivista di Lleida è andata oltre Keita e ha detto:

Anche offrendo i soldi in anticipo e nonostante i pericoli per la stagione di questi alloggi, che anche quest’anno entrerà zero o quasi zero, dicono di no. E non c’è un’altra spiegazione se non che si tratti di razzismo puro e semplice.

Nogay Ndiaye denuncia che 13 hotel e pensioni rifiutano di ospitare lavoratori temporanei. Tutto questo trovando delle “scuse” per non ospitare personale temporaneo per, secondo lei, ragioni razziste:

Offriamo loro di pagare in anticipo e assicuriamo loro di avere l’intera struttura piena, tutte le stanze per quattro mesi in estate, un periodo che sarà anche complicato per loro, e la risposta è no.

Su questo tema ha fatto riferimento anche il consigliere per i diritti civili della Paeria, Sandra Castro, che ha affermato che il consiglio avesse già provato in passato questa possibilità. La politica però ha spiegato che “praticamente tutte le strutture alberghiere dipendono da catene che hanno il quartier generale fuori Lleida e le decisioni vengono prese tutte da fuori il paese”. Chissà se con l’intervento di Keita cambierà qualcosa.

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