Donald Trump

La FIFA risponde a Trump sulla polemica inno: “Serve buon senso”

La FIFA ha esortato “tolleranza, rispetto reciproco e buon senso” a seguito della risposta di Donald Trump alla decisione di US Soccer di far sì che i giocatori possano scegliere di non restare in piedi durante l’inno nazionale.

Tutto nasce dalle proteste diffuse che hanno avuto luogo in tutti gli Stati Uniti dopo la morte di George Floyd, anche nel mondo dello sport.

La brutalità della polizia, ancor prima di questo episodio, aveva fatto sì che stella della NFL Colin Kaepernick si sia messa in ginocchio per l’inno, cosa che del resto aveva fatto anche il capitano della nazionale femminile di calcio, Megan Rapinoe.

Così la US Soccer aveva richiesto ai giocatori di stare in piedi durante l’inno nazionale prima di fare un’inversione a U su quel genere di politica. Di conseguenza Trump ha twittato dicendo che non avrebbe più guardato le partite.

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Polemica inno Usa, la FIFA risponde a Trump

Il senatore repubblicano Matt Gaetz ha poi aggiunto:

Preferirei che gli Stati Uniti non avessero una squadra di calcio piuttosto che una squadra di calcio che non supporta l’inno nazionale.

Ora è arrivata la risposta della FIFA che si augura che prevalga il “buon senso” mentre si continua a lottare per l’uguaglianza. Queste le parole in una nota all’Associated Press:

La FIFA sostiene fortemente la tolleranza, il rispetto reciproco e il buon senso quando si discutono questioni così importanti. La FIFA ha un approccio a tolleranza zero nei confronti di incidenti di ogni forma di discriminazione nel calcio, come indicato negli Statuti della FIFA. Dobbiamo tutti dire no al razzismo e alla violenza.

Il presidente della FIFA, Gianni Infantino, ha anche elogiato la solidarietà contro il razzismo dimostrata dai giocatori della Bundesliga, che comprende il giocatore americano dello Schalke, Weston McKennie.

E, secondo la FIFA, la posizione di Infantino sul “diritto dei giocatori di esprimersi contro il razzismo, la discriminazione e la violenza è stata chiaramente dichiarata due settimane fa e non è cambiata”. Black Lives Matter apparirà sui kit della Premier League anziché sui nomi dei giocatori quando le partite riprenderanno questa settimana.

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