Livorno, Spinelli: “Chiudo il torneo e lascio”

Il presidente del Livorno Aldo Spinelli, intervenuto a “Sabato Sport” su Radio 1 Rai, ha parlato dell’attuale situazione del calcio italiano. In passato il proprietario del club livornese si era esposto personalmente in una querelle con Lotito.

A suo giudizio non c’era bisogno di portare a termine i tornei. In questo caso però l’argomento di discussione è la cessione della società, programmata per il 30 giugno e costretta a essere rinviata:

Volevo chiudere la mia gestione al Livorno dopo 21 anni al 30 giugno, ma visto quanto è successo chiudiamo la nostra gestione con la fine del campionato. La sicurezza assoluta di chi vuole subentrarci ci pare il minimo. Tanti tifosi mi chiedono di portare a termine il campionato e questo impegno voglio prenderlo, cercando di lottare per la salvezza fino alla fine. Cerchiamo un’alternativa, ma la squadra sarà in condizione di giocare e portare a termine il campionato.

Nelle scorse settimane, sembrava in dirittura d’arrivo la trattativa per la cessione della società labronica al 50enne libanese con cittadinanza olandese Majd Yousif.

Embed from Getty Images

Spinelli, a fine stagione addio al Livorno

Non è la prima volta che Spinelli annuncia una cessione imminente della sua società. In questa occasione, però, tutto è stato rinviato a data da destinarsi. E non solo per via dell’emergenza dettata dalla pandemia di coronavirus:

Avevo trovato un acquirente, purtroppo gli e’ successa una cosa strana. Lo hanno arrestato e pare anche rilasciato, prima di condannare una persona aspettiamo. Chi compra il Livorno deve dimostrare trasparenza e da dove arrivano i soldi, perché mai e poi mai permetterei di impadronirsi del Livorno, dopo 21 anni di sacrificio, a persone che non siano perbene.

Spinelli lancia la proposta di consentire almeno agli abbonati di poter assistere alle gare dal vivo:

Perché no? Naturalmente facendo tutto il monitoraggio che prevede la legge, come si fa sulle spiagge d’altra parte.

Gravina: “In caso di emergenza, tocca all’algoritmo”

Mondiali, i record della Germania: la squadra più presente di sempre