Gol dei portieri: quando l'estremo difensore si trasforma in goleador

I gol dei portieri: quando l’estremo difensore si trasforma in goleador

Il gol del portiere si vede una volta ogni 10 anni. È la cometa di Halley del calcio, solo che non puoi prevedere quando passerà. Se una squadra è in svantaggio e all’ultimo secondo può sfruttare una palla inattiva, di solito si vedono scattare questi giganti coi guantoni che abbandonano la porta e invadono l’area per sfruttare i centimetri: quando non c’è più nulla da perdere, quando fare la storia è l’unica alternativa che ti resta. Alberto Brignoli ci è riuscito all’ultimo secondo di un Benevento-Milan, il 3 dicembre 2017. La palla è entrata. Ecco la cometa, sta passando, è meravigliosa. Illumina la Serie A.

Più di un portiere italiano negli anni ha trovato il modo di segnare. Di nuovo, i pianeti che si allineano e la cometa che passa. Brignoli probabilmente si è ispirato a loro quando ha staccato di testa all’interno dell’area. Da ricordare il gol di Marco Amelia al Partizan Belgrado, grazie al quale il suo Livorno nel 2006 riuscì a conquistare l’accesso ai sedicesimi di Coppa Uefa. Un colpo di testa non bello come quello di Brignoli, che il portiere avversario si è lasciato sfuggire in maniera goffa.

Ci è andato vicino Toldo, ma quella rete allo scadere della sfida tra Inter e Juventus alla fine è stato attribuita a Vieri. Sicuramente in gol, invece, Massimo Taibi: aprile del 2001, al Granillo di Reggio Calabria si affrontano Reggina e Udinese, gli ospiti sono in vantaggio. A tempo quasi scaduto, calcio d’angolo per i padroni di casa, Taibi sul primo palo anticipa tutti e la mette dentro di testa.

I portieri italiani che hanno segnato almeno un gol in carriera

Prima ancora di Brignoli, Amelia e Taibi, però, una pagina fantastica di questa storia era stata scritta da Michelangelo Rampulla. Il gol, per giunta, era arrivato in occasione di un derby: era il 23 febbraio del 1992, a Bergamo si affrontavano Atalanta e Cremonese. Minuto 47, ospiti alla disperata ricerca del pari. Cross in mezzo, tra tutte le teste spunta quella di Rampulla che insacca il pallone. Finisce in porta anche lui, nello slancio, sembra voler abbracciare e stringere forte la rete, come a dirle “Lo sai, di solito ti proteggo, ma questa volta dovevo farlo. Perdonami”, e poi scappa via per esultare coi compagni.

Di un’altra epoca i gol di Lucidio Sentimenti e Antonio Rigamonti. Se negli anni passati al Como tra il 1973 e il 1976, Rigamonti fu scelto come rigorista dall’allenatore Giuseppe Marchioro e mise a segno 6 gol, di cui tre in Serie A, Lucidio, conosciuto anche come Sentimenti IV, in carriera fu impiegato in qualche partita anche a centrocampo (trovando anche in quel caso la via dela rete), mentre da portiere segnò 5 gol su rigore.

Alla storia passò quello realizzato con la maglia del Modena contro il Napoli: a difendere i pali degli avversari c’era suo fratello Arnaldo, in serie positiva da 9 rigori consecutivi. Quel 17 maggio 1942 fu proprio Lucidio a interrompere il record del fratello, che non la prese benissimo: sembra che dopo quell’episodio i due fratelli non si parlarono per quasi due anni.

  • Lucidio Sentimenti, 5 gol (1 Modena, 1 Juventus, 3 Lazio)
  • Antonio Rigamonti,  3 gol con il Como
  • Marco Amelia, 1 gol con il Livorno
  • Michelangelo Rampulla, 1 gol con la Cremonese
  • Massimo Taibi, 1 gol con la Reggina
  • Alberto Brigonoli, 1 gol con il Benevento

I portieri che hanno segnato più gol nella storia del calcio: 131 gol per Rogério Ceni

Nella storia del calcio ci sono stati alcuni portieri che hanno fatto del gol il loro credo: l’importante, per loro, non era solo evitare di prenderli, ma anche segnarli. Il mitologico Rogerio Ceni era un esperto di rigori e calci di punizione, e in carriera ne ha segnati 131. Chilavert, invece, è l’unico portiere ad aver realizzato una tripletta. Higuita viene ricordato per la mossa dello scorpione, ma è stato anche un goleador. Più vicino a noi Hans-Jorg Butt, che ne ha realizzati tre anche in Champions League.

Tra gli episodi da ricordare, clamoroso e inaspettato il gol di Tim Howard dalla propria porta. Il suo rinvio col vento prese una traiettoria stranissima, rimbalzò poco fuori dall’area e beffò Robinson. Anche Claudio Bravo, come Rogerio Ceni, è andato in gol su calcio di punizione, mentre il bulgaro Ivankov era uno specialista dei rigori.

Menzione speciale per Begovic, che detiene il record del gol più veloce della storia da parte di un portiere: appena 13 secondi di gioco, passaggio all’indietro per l’estremo difensore dello Stoke City che non ci pensa due volte. Rinvio lunghissimo, pallone che rimbalza davanti a Boruc e lo scavalca. 1-0, Begovic scuote la testa, incredulo.

  1. Rogério Ceni, 131 gol
  2. José Luis Chilavert, 67 gol
  3. Dimitar Ivankov, 42 gol
  4. René Higuita, 41 gol
  5. Johnny Vegas Fernández, 39 gol
  6. Márcio Santos Souza, 34 gol
  7. Hans-Jörg Butt, 32 gol
  8. Misael Alfaro, 31 gol
  9. Dragan Pantelić e Fernando Patterson, 26 gol

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