Sceicchi? No, lo zio Paperone del calcio è un imprenditore messicano

Niente sceicchi né magnati del lusso. Forbes ha stilato la Top 10 dei proprietari di club di calcio più ricchi nel mondo e la prima sorpresa sta già nella testa della classifica. Tutti probabilmente ci saremmo aspettati di trovare qualche emiro o almeno un petroliere russo e sicuramente un club di primissimo piano e invece il Paperone del calcio si chiama Carlos Slim, è messicano ed è il patron del Real Oviedo.

Possibile? Sì, perché l’imprenditore messicano è ricco ma talmente ricco che il suo patrimonio personale è più del doppio di quello dello sceicco Mansour del Manchester City e quasi 10 volte tanto quello di Nasser Al-Khelaifi, il proprietario del PSG che, al decimo posto della graduatoria, fa quasi la figura della piccola fiammiferaia.

E le sorprese non finiscono qui. Se, infatti, in cima alla classifica c’è un club di Segunda Division, ottavo quest’anno nel suo campionato e nemmeno qualificato per i playoff, nella Top 10 manca completamente la Liga, mentre alla pari con la Premier League, svetta la Ligue 1 che, pur non brillando per competitività, piazza ben tre proprietari in graduatoria. E si difende la Serie A, presente con Andrea Agnelli e Zhang Jindong.

Slim, il Paperone del calcio è patron dell’Oviedo

Il podio della Top 10 dei più ricchi proprietari di club calcistici tracciata da Forbes, oltre al messicano Carlos Slim al primo posto con 59,2 miliardi di dollari, vede alle sue spalle il francese François Pinault, patron del Rennes (i soldi insomma non sono tutto nel calcio) a quota 31,7, e solo terzo Mansour bin Zayd Al Nahyan, il proprietario del Manchester City con un patrimonio personale di 23 miliardi di dollari. In totale sono 3 i club di Premier League rappresentati, altrettanti quelli di Ligue 1, la Serie A ne ha 2, mentre con uno sono rappresentati il campionato americano, la Bundesliga e la Segunda Division. Di seguito la classifica:

  1. Carlos Slim (Oviedo) 59,2 miliardi di dollari
  2. François Pinault (Rennes) 31,7
  3. Mansour bin Zayd Al Nahyan (Manchester City) 23
  4. Dietrich Mateschitz (Lipsia) 18,9
  5. Andrea Agnelli (Juventus) 15,9
  6. Roman Abramovich (Chelsea) 12,4
  7. Philip Anschutz (L.A. Galaxy) 11
  8. Stanley Kroenke (Arsenal) 8,8
  9. Zhang Jindong (Inter) e Dmitry Rybolovlev (Monaco) 6,8
  10. Nasser Al Khelaifi (PSG) 6,2

Occorre fare una necessaria precisazione sulla Top 10: essa prende in considerazione i fondi nella più “immediata disponibilità” di coloro che sono a capo dei vari club. Per intenderci, ad esempio, alle spalle di Al Khelaifi, decimo in graduatoria con “soltanto” 6,2 miliardi di dollari, c’è infatti il Qatar Investment Authority dell’emiro del Qatar al Thani, effettivo proprietario del PSG, che per Forbes vanta risorse per oltre 500 miliardi di dollari.

1. Carlos Slim (Oviedo) 59,2 miliardi di dollari

L’imprenditore messicano è stato per anni in testa alle graduatorie Forbes degli uomini più ricchi del mondo. Di origini libanesi, famiglia cristiano-maronita, ha fatto della diversificazione il suo credo. Nel suo “portafoglio”, infatti, ci sono telecomunicazioni, banche, assicurazioni, tabacco, petrolio, immobiliare, compagnie aeree, stampa e vari altri settori, tanto che, secondo Fortune, il suo impero vale il 5% del pil messicano. L’Oviedo per lui rappresenta un piccolo sfizio: lo ha comprato nel 2012 per meno di 2 milioni di euro.

2. François Pinault (Rennes) 31,7

Il nome Kering probabilmente non vi farà sobbalzare sulla sedia, ma considerate che è un vero e proprio scrigno che contiene marchi del lusso come Gucci, Yves Saint Laurent, Balenciaga, Alexander McQueen, Bottega Veneta, Boucheron, Brioni e Pomellato fra gli altri. Ma fra gli interessi della famiglia Pinault ci sono anche altri marchi più “popolari” come Puma, Fnac e Conforama. Nei mesi scorsi ha stanziato oltre 100 milioni di euro per la ricostruzione del tetto di Notre Dame.

3. Mansour bin Zayd Al Nahyan (Manchester City) 23

Anche in questo caso, i 23 milioni di dollari sono poco più che noccioline, visto che la famiglia di Mansour guida l’Abu Dhabi Investment Authority, accreditato di ben 630 milioni di dollari. Al Manchester City sono arrivati nel 2008 con uno stanziamento di 250 milioni di sterline.

4. Dietrich Mateschitz (Lipsia) 18,9

Il signor Red Bull, austriaco nato da una famiglia con origini croate, oltre alla squadra-novità della Bundesliga, possiede naturalmente anche i New York Red Bulls, il Red Bull Salzburg e il Red Bull Brasil. Nel mondo dello sport, oltre che nel calcio, è attivo nella Formula 1 con l’omonima scuderia, oltre che con la Toro Rosso, nata dalle ceneri dell’italiana Minardi.

5. Andrea Agnelli (Juventus) 15,9

Poco da dire su una persona ben nota in Italia, presidente della Juventus dal 2010, amministratore di Exor e dal 2017 anche alla guida dell’ECA, la società che sta provando a rivoluzionare il mondo del calcio.

6. Roman Abramovich (Chelsea) 12,4

L’oligarca russo opera nel settore minerario: petrolio, gas e metalli. Gran parte del suo patrimonio deriva dalla vendita di una partecipazione del 73% di Sibneft a Gazprom nel 2005. Possiede l’Eclipse, uno yacht che con i suoi 164 metri di lunghezza, è il secondo più grande al mondo. Lo ha acquistato nel 2010 per una cifra vicina ai 400 milioni di dollari. Con lui il Chelsea ha vinto, fra l’altro anche una Champions League e una Europa League.

7. Philip Anschutz (L.A. Galaxy) 11

Anche lui, come Slim, punta sulla differenziazione degli investimenti: petrolio, ferrovie, telecomunicazioni, immobiliare e intrattenimento i settori in cui opera. Nello sport, oltre ai Galaxy, è proprietario anche dei Kings della NHL, e di un terzo dei Los Angeles Lakers , oltre che per intero dello Staples Center.

8. Stanley Kroenke (Arsenal) 8,8

La sua fortuna? La moglie, che è proprietaria della catena Walmart, e il proprio fiuto immobiliare che lo ha portato ad acquistare 30 milioni di metri quadrati di terreni, in gran parte ubicati nei pressi dei centri commerciali di famiglia. Oltre all’Arsenal possiede i Denver Nuggets della NBA, i Colorado Avalanche della NHL e la squadra di calcio dei Colorado Rapids.

9. Zhang Jindong (Inter) e Dmitry Rybolovlev (Monaco) 6,8

Un ex aequo, con uno sprazzo di Serie A al nono posto. Fondatore e presidente di Suning, Zhang Jingdong ha messo in piedi un colosso con sede a Nanchino che ha oltre 10 milioni di prodotti in vendita e-commerce e una rete di oltre 4mila punti vendita in Cina. Entrato nell’Inter nel 2016 ha risanato finanze e risultati del club, del quale è presidente il figlio Steven. Il proprietario del Monaco, invece, è un russo che ha fatto la sua fortuna grazie ai fertilizzanti di potassio. Nel 2013 ha comprato dagli Onassis l’isola greca di Skorpios per 154 milioni di dollari.

10. Nasser Al Khelaifi (PSG) 6,2

Presidente e amministratore delegato di beIN Media Group, oltre che del fondo Qatar Investment Authority (grandi quote di Barclays, Sainsbury’s e Harrods, Volkswagen, Walt Disney, dell’aeroporto di Heathrow, della Siemens e della Shell) è alla guida del PSG dal 2011.

UFC, tre re nei pesi leggeri: chi sarà il campione definitivo?

Forbes, atleti più pagati al mondo: Messi per la prima volta in vetta