Graziano Pellè

Erasmus tricolore: chi sono i calciatori italiani all’estero?

E con Vincenzo Grifo sono dieci. Chi? I calciatori italiani all’estero convocati finora in Nazionale da Roberto Mancini. In quattro chiamate, il ct azzurro ha dimostrato di considerare parecchio i campionati stranieri. Non solo per quanto riguarda i nomi noti, Jorginho e Verratti su tutti: il Mancio ha concesso spazio a veri propri outsider, da Cristiano Piccini (terzino del Valencia che ha esordito lo scorso 10 ottobre contro l’Ucraina) all’ultimo arrivato Grifo.

L’ala italo-tedesca dell’Hoffenheim è la new entry tra i giocatori che non abitano in Serie A. A precederlo, con Mancini, sono stati in ordine: Domenico Criscito (convocato a maggio quando ancora era tesserato dello Zenit), Emerson Palmieri, Davide Zappacosta e Jorginho (Chelsea), Mario Balotelli (Olympique Marsiglia), Pietro Pellegri (Monaco), Marco Verratti (PSG), Sebastian Giovinco (Toronto) e appunto Piccini.

Un élite di ambasciatori – a cui si possono aggiungere idealmente i vari Buffon, Darmian, Gabbiadini, Barreca – che costituisce però solo la punta di un iceberg enorme, popoloso e in gran parte sommerso (leggasi lontano dai riflettori): quello dei tantissimi calciatori italiani all’estero. Alcuni sono nostri compatrioti con la doppia cittadinanza (magari nati proprio nel Paese in cui giocano attualmente), altri hanno lasciato l’Italia motivati da offerte altisonanti, voglia di misurarsi in altre realtà e vere e proprie scelte di vita. Tra Europa e resto del mondo, li abbiamo mappati.

Cristiano Piccini è stato convocato in Nazionale lo scorso ottobre
Cristiano Piccini è stato convocato in Nazionale lo scorso ottobre

Chi sono i calciatori italiani all’estero?

Il nostro viaggio parte dai principali campionati del Vecchio Continente e arriva fino agli estremi del globo. Per uniformità, abbiamo preso in considerazione le prime divisioni di ciascun Paese (con le eccezioni più significative). Facciamo le valigie allora e – con il supporto dei dati di Transfertmarkt – andiamo a trovare i tantissimi calciatori italiani all’estero.

Inghilterra, home sweet home

Nella top 5 dei campionati europei, la Premier League è quella che vanta più italiani. Già solo nel Chelsea di Sarri sono tre: Davide Zappacosta e gli italo-brasiliani Jorginho ed Emerson Palmieri. Nel Manchester United ecco invece Matteo Darmian, mentre nel Southampton troviamo Manolo Gabbiadini.

Quarta stagione al West Ham per Angelo Ogbonna, terza al Watford per Stefano Okaka: oltre a lui, il club della famiglia Pozzo annovera anche l’italo-marocchino ex Bologna Adam Masina. Nel Brighton sapete chi gioca? Ezequiel Schelotto, l’italo-argentino che nel 2012 collezionò anche la sua unica presenza in Nazionale maggiore.

Concediamoci infine una rapida occhiata in Championship, per salutare Fernando Forestieri (l’italo-argentino ex Genoa ora allo Sheffield Wednesday), Vito Mannone (l’ex Arsenal milita nel Reading) e l’ex Verona e Palermo Eros Pisano, in forza al Bristol City.

Stefano Okaka
Stefano Okaka

Gigí Re di Francia

Attraversiamo la Manica per bussare alla porta di Gigi Buffon. Anzi, di Gigí, come lo chiamano a Parigi. Al PSG, l’ex portierone della Juventus e della Nazionale ha raggiunto Marco Verratti: il pescarese, alla settima stagione con i transalpini, è ormai un veterano. Mario Balotelli, dopo più di due stagioni al Nizza, resta in Francia: nuova esperienza all’Olympique Marsiglia.

La truppa italiana più nutrita spetta però al Monaco: nel Principato, Andrea Raggi sta facendo da chioccia all’ex granata Antonio Barreca e al gioiellino Pietro Pellegri. Nella Primavera del Monaco gioca un altro 2001 italiano: Giuseppe Iglio, promettente centrocampista che ha lasciato il Milan per attraversare il confine. Dal Pescara, quasi a ripercorrere le orme di Verratti, arriva infine Vincenzo Cozzella: il Montpellier l’ha pescato direttamente nell’Under 17 del club abruzzese.

Antonio Barreca
Antonio Barreca

Italianer di Germania

Arriviamo a casa di Vincenzo Grifo. L’ala dell’Hoffenheim spera di ritagliarsi più spazio in Nazionale rispetto a un suo illustre predecessore. Nel 2015 un altro italo-tedesco fu chiamato in Azzurro: per Daniel Caligiuri, funambolo dello Schalke 04, l’avventura con l’Italia di Antonio Conte durò però solamente il tempo di uno stage a Coverciano. Chi ha piantato le tende in Germania è invece una coppia di difensori: Giulio Donati e Luca Caldirola proseguono la loro avventura tedesca rispettivamente nel Mainz e nel Werder Brema.

Nella seconda squadra del Borussia Dortmund gioca poi Massimo Ornatelli, trequartista italo-tedesco nato a Roma nel 1986. E sempre le Vespe hanno deciso di aspettare Dario Scuderi, il difensore classe ’98 che nel 2016 è stato vittima di un terribile infortunio al ginocchio: dopo aver rischiato addirittura l’amputazione, negli scorsi mesi il giovane talento di Paternò ha ricominciato a correre e sognare.

Daniel Caligiuri
Daniel Caligiuri

Spagna, hola amigos!

Prendiamo l’aereo per volare al caldo delle Baleari. Proprio come Marco Borriello, che in estate ha deciso di godersi il mare e il sole di Ibiza nella terza divisione iberica. In Liga sgobbano decisamente di più altri quattro nostri alfieri. Il primo, come ricordato prima, è Cristiano Piccini. Al Villarreal sono rimasti Nicola Sansone e Daniele Bonera, che hanno salutato Roberto Soriano (ora in prestito al Torino). Nel Valladolid di Ronaldo il Fenomeno (è proprio suo) si sta facendo apprezzare l’ex Primavera giallorosso Daniele Verde, mentre l’ennesimo trasferimento in prestito ha portato l’interista Samuele Longo all’Huesca.

Scendendo in Segunda incontriamo invece Michele Somma, difensore classe ’95 ex Bari; l’italo-romeno Nicolao Dumitru (attaccante classe 1991 del Gimnastic); la punta classe ’88 Vincenzo Rennella, in forza all’Extremadura. E poi c’è lui, il bomber giramondo Federico Piovaccari: dopo le esperienze con Steaua Bucarest, Eibar, Western Sydney, Cordoba, Zhejiang Yiteng, il 34enne è tornato in Spagna per la terza volta. 

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Portogallo, la strana coppia

All’estremo Ovest della Penisola iberica, c’imbattiamo nello Sporting Lisbona. Che in estate ha acquistato Stefano Sturaro (in prestito dalla Juventus) ed Emiliano Viviano. Nessuno dei due però è riuscito ancora a ritagliarsi uno spazio: il centrocampista in particolare si è curato in questi mesi a Torino a causa di un problema al tendine d’Achille.

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Zarchisio di Russia

La Prem’er-Liga, rimasta priva di Mimmo Criscito (tornato al Genoa), si tiene stretta Salvatore Bocchetti: il difensore 31enne rimane ben saldo allo Spartak Mosca. A San Pietroburgo è sbarcato invece un Principino: dopo una vita intera alla Juventus, Claudio Marchisio ha deciso di ripartire dallo Zenit.

Claudio Marchisio
Claudio Marchisio

Olanda, “vecchi” e nuovi giallorossi

Nei Paesi Bassi, l’Italia manda avanti i giovani. Il Sassuolo per esempio ha prestato al PEC Zwolle sia il terzino classe ’99 Alessandro Tripaldelli che Gianluca Scamacca: l’attaccante dell’Under 21, nato nelle giovanili della Roma, si è laureato a luglio vice-campione d’Europa Under 19. Una categoria sotto rispetto all’Eredivisie, proprio il club giallorosso ha mandato a farsi le ossa la punta Edoardo Soleri. Nel Den Bosch va a caccia del rilancio il classe ’93 Stefano Beltrame, trequartista di proprietà della Juventus.

Gianluca Scamacca
Gianluca Scamacca

La Turchia, Cerci e le campagne Napoleoni-che

Un altro giocatore che cerca riscatto è Alessio Cerci: l’ex Atletico Madrid è ripartito dall’Ankaragücü, ma finora ha collezionato solamente una presenza da titolare in campionato. Nel Basaksehir di Arda Turan gioca invece Stefano Napoleoni: l’attaccante classe 1986 cresciuto a Roma nel Tor di Quinto sta saggiando la SüperLig dopo aver segnato in Polonia e Grecia. Il terzo è Davide Petrucci: il centrocampista classe 1991 – che dal 2016 indossa la maglia del Rizespor – fece parlare di sé nel 2008, quando il Manchester United lo strappò alle giovanili della Roma.

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Resto d’Europa: vi ricordate Curci e Motta?

Pronti ora a un super-velocissimo tour negli altri Paesi europei? In rigoroso ordine alfabetico, cominciamo dall’Albania: nel Kamza milita Claudio Bonanni, terzino classe 1997 ex Milan. In Austria, lo Sturm Graz ripone invece molte speranze in Gabriele Piras: il difensore nato nel 1999 ha un passato nell’Inter. In Belgio troviamo poi Gabriele Angella, esperto difensore che lo Charleroi ha preso in prestito dall’Udinese: insieme a lui, nel Waasland-Beveren, l’attaccante classe 1993 Francesco Forte (ex Spezia). Ha difeso la porta del Trapani Emanuele Geria, portiere classe ’95 che ora sorveglia i pali dei bulgari dello Slavia Sofia.

A Cipro chi incontriamo invece? Marco Motta, che in Italia ricordano soprattutto i tifosi di Bologna, Roma e Juventus: il 32enne terzino ha deciso di ricominciare all’Omonia Nicosia. Nei croati dell’Hajduk Spalato gioca un italo-ghanese: si chiama Said Ahmed Said, ha 25 anni ed è cresciuto nelle file di Inter e Genoa. Ha la doppia cittadinanza anche Sebastian Avanzini, italo-danese nato nel 1995 a Verona e che oggi gioca nell’Horsens. In Estonia troviamo ben due italiani: il difensore ex Inter e Under 20 Maximiliano Uggè (classe ’91, veste la maglia del Kalju Nömme) e il portiere 21enne del Paide Andrea Liotti, che fino a 15 anni parava nel vivaio della Lazio.

Nella piccola Gibilterra, difende i colori del Glacis United il trequartista 20enne Gabriele Novello. Decisamente più popolare il campionato greco, dove ci aspetta Federico “Kiko” Macheda: l’ex gioiello di Lazio e Manchester United ha sposato la causa del Panathinaikos. Nell’Apollon Syrmis si muove invece a centrocampo il classe ’97 ex Roma Christian D’Urso. Un po’ più giù, in Israele (Paese asiatico ma membro della UEFA), i nostalgici più esperti ricorderanno Cristian Battocchio: l’italo-argentino classe ’92, con un passato nell’Udinese e nell’Under 21 azzurra, gioca ora al Maccabi Tel Aviv.

Ricca la colonia in Liechtestein: Davide Toto e Moreno Lavanga (Schaan), Vito Troisio (Ruggell), Giacomo Pitaro e Vincenzo Vaccaro (Triesen). L’italo-marocchino Omar Natami, classe 1998, è invece l’unico rappresentante in Lussemburgo (gioca nella Jeunesse Esch). Tutto il contrario di Malta: nella Premier League locale sono così tanti gli italiani presenti, che rischieremmo l’effetto elenco-telefonico (e per questo chiediamo scusa ai diretti interessati). Lo stesso discorso vale naturalmente per San Marino.

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In Polonia sono due gli italiani, entrambi classe ’89: uno è Cristian Pasquato, ex promessa della Juventus che ora gioca nel Legia Varsavia; l’altro è l’italo-tedesco Eros Soriano, centravanti del Korona Kielce. Molto nutrita la rappresentanza in Romania: l’ex Empoli Diego Fabbrini (Botosani), l’attaccante Giuseppe De Luca (Cluj, in prestito dall’Entella), Roberto Romeo (centrocampista, al Gaz Metan dal 2013), il portiere ex Juve Alessandro Caparco (Chiajna), l’attaccante ex Livorno Mattia Montini (Dinamo Bucarest) e Mirko Pigliacelli, ex portiere di Roma, Parma e Pro Vercelli ora tra i pali del Craiova. Saltiamo in Scozia, dove un altro ex Roma gioca nel Livingstone: si tratta di Rafa De Vita. In Slovenia ritroviamo invece Kinsgley Boateng, l’italo-ghanese emerso nel Milan e ora all’NK Olimpia. 

In Svezia gioca invece un’altra vecchia conoscenza della Serie A, Gianluca Curci: l’ex portiere di Roma, Siena, Sampdoria e Bologna ha scelto l’Eskilstuna. Nel Frej c’è invece l’attaccante Luca Gerbino Polo. Cinque gli italiani nella massima serie svizzera: Raoul Petretta (terzino classe ’97 del Basilea); Mario Piccinocchi (ex Milan in forza al Lugano) ed Edoardo Masciangelo (ex Roma e Fiorentina), entrambi al Lugano. Insieme a loro anche Carlo Manicone, figlio di Antonio ex giocatore dell’Inter e vice di Petkovic prima alla Lazio, ora nella Nazionale elvetica. Ma il più famoso è lui, Robert Acquafresca: l’ariete classe ’87 veste oggi la maglia del Sion. Chiudiamo la tournée europea con un nome noto ai tifosi della Juventus, soprattutto per quei titoli d’epoca che lo accostavano a Cristiano Ronaldo: Davide Lanzafame, un passato importante al Bari, gioca nella storica formazione ungherese del Ferencvaros.

America, crazy for Sebastian

Dite arrivederci, goodbye, adios, au revoir, auf wiedersehen alla cara, vecchia Europa: attraversiamo l’Atlantico e sbarchiamo in Nord America. In Canada per la precisione: i due nostri connazionali ci attendono lì. A Toronto c’è lui, la Formica Atomica: Sebastian Giovinco è il supereroe indiscusso dei Reds canadesi. In quattro anni – tra MLS, coppa canadese e Concacaf Champions League – ha già segnato qualcosa come 83 gol. Mancini l’ha convocato a ottobre, dopo un’assenza di ben tre anni, ma senza concedergli nemmeno un minuto contro Ucraina e Polonia.

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Da Toronto ci spostiamo a Montreal, dove ritroviamo Matteo Mancosu: l’attaccante cagliaritano – con un passato a Trapani, Bologna, Carpi – indossa da tre anni la maglia degli Impact. Da quelle parti, del resto, è una tradizione: a Montreal sono passati Alessandro Nesta, Marco Di Vaio, Bernardo Corradi e Matteo Ferrari. 

Scendiamo quindi in Costarica, dove nel 2016 ha deciso di trasferirsi Alessio Lava: attaccante nato nel 1990 a Bagno a Ripoli (provincia di Firenze), ha scelto di seguire Daniela, la studentessa costaricana di cui si era innamorato in Italia. Oggi è il bomber del Cofutpa.

Asia, c’era una volta l’attacco della Nazionale

A Euro 2016 hanno trascinato insieme l’Italia di Antonio Conte: 2 gol per Graziano Pellé (contro Belgio e Spagna), uno decisivo per Eder contro la Svezia. Certo, del primo in particolare si ricorderà soprattutto l’avventata minaccia di scavetto ai danni di Neuer, ma è un’altra storia. Qui c’interessa il prologo: la coppia si è da poco ricostituita in Cina, anche se non nella stessa squadra. Il bomber salentino è volato in Estremo Oriente già dopo l’Europeo, allettato dallo Shandong Luneng e dalla straordinaria offerta da 14 milioni di euro a stagione. Dal canto suo, Eder è rimasto all’interno dell’orbita Inter: in estate è passato allo Jiangsu Suning, controllato dalla stessa proprietà dei nerazzurri. Anche lui non se la passa male, grazie a uno stipendio da oltre 5 milioni all’anno. Come nuovo compagno di squadra, ha trovato un’altro oriundo ex Nazionale: se vi chiedevate dove giocasse ora Gabriel Paletta, avete trovato la risposta.

Graziano Pellé ed Eder
Graziano Pellé ed Eder

Ma la colonia asiatica non si limita solo alla Cina. Nella vicina Taiwan, i Royal Blues schierano in attacco il 37enne Thomas Costa. Il Pachanga risponde nelle Filippine con il 41enne centrocampista italo-tedesco Davide Cortina. La stessa doppia cittadinanza di Giovanni Speranza, trequartista classe ’82 che solo pochi mesi fa ha lasciato il Vietnam (militava nel Ninh Binh) per tornare in Italia nella Promozione campana. A Singapore si è stabilito nel 2016 il cosmopolita Antoine Viterale: trequartista di 21 anni italo-francese, è nato a Hong Kong ed è cresciuto calcisticamente tra Lugano, Espanyol, Chievo e Hellas Verona. Un altro giramondo è Mauro Boerchio, portiere classe ’89 del Neroca: in India ci è arrivato dopo un peregrinare tra Vanuatu, Malta, Mongolia e Maldive.

Un ciociaro e un calabrese in Oceania

Dov’è che ha giocato Boerchio? Vanu-che? Già, è difficile collocare seduta stante l’arcipelago di Vanuatu. Si trova in Oceania, a Nord-Est dell’Australia. Oltre a spiagge da sogno, questo piccolo Stato del Pacifico propone anche la Port Vila Premia Divisen. E proprio nella prima divisione locale, tra le file dell’Amicale, gioca Gianmario Liburdi: difensore classe ’86, è nato a Ferentino (a due passi da Frosinone), vanta due lauree in Economia e Scienze Motorie e ha un passato calcistico a Sydney.

Salendo di poco verso Nord, sbarchiamo su un altro arcipelago dell’Oceania: le Isole Salomone sono diventate la seconda casa di Fabrizio Pratticò. Il portiere del Western United è nato nel 1990 a Reggio Calabria e nel 2014 ha deciso di fare avanti e indietro tra la Scandinavia e il Pacifico: ha giocato prima con gli svedesi dello Syrianska, quindi la prima esperienza proprio nel Western United. Non contento, ha deciso di fare tappa in Islanda con il Bolungarvik: un rapido ritorno a casa e poi di nuovo via, per tornare sulle Isole Salomone.

In Africa gioca un ex Torino 

Dopo tanto girovagare, eccoci arrivati all’ultima tappa del nostro viaggio: l’Africa. Dove c’è un solo italiano a militare in un campionato di prima divisione. Si tratta di Sergio Uyi, ha origini nigeriane ed è nato a Torino nel 1993. E  proprio dalle giovanili granata è cominciata la sua carriera da difensore centrale, che l’ha portato a collezionare esperienze in Lituania, Finlandia, Germania, Galles e Malta. Lo scorso maggio ha lasciato l’Europa per accettare l’offerta dell’Al-Hilal Omdurman, il club più titolato del Sudan.

È qui che ci accoglie il traguardo conclusivo del nostro tour tra i nostri connazionali che giocano all’estero. Avete presente il luogo comune secondo cui, ovunque voi andiate nel mondo, incontrete almeno un italiano? Ecco, nel calcio funziona più o meno così.

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