Verratti sorpreso con la sigaretta: ecco il club dei calciatori che fumano

A pensarci adesso, che i fumatori sono spesso guardati con compassione, come degli appestati, residuati di un’altra era, non sembra nemmeno vero. Una volta il fumatore comandava a suo piacimento, si fumava nei locali pubblici, cinema esclusi, negli ospedali, nelle scuole, negli stadi, e persino in panchina. Memorabili sono i tappeti di “cicche” lasciati sul prato da Zeman, ma anche da Ancelotti.

La sigaretta social di Verratti

E i calciatori? Non hanno mai fatto eccezione, anche se hanno sempre cercato di farlo di nascosto o perlomeno in privato. Periodicamente c’è qualcuno che cerca di montare uno scandalo quando un giocatore viene beccato con la bionda col filtro. Adesso è il turno di #Marco Verratti, immortalato e messo su snapchat, inavvertitamente o meno, dalla moglie di Marquinhos.

La foto è stata fatta sparire quando ormai il danno era fatto: alcuni media francesi ci stanno andando a nozze, collegando il vizietto di Marco col suo attuale rendimento non eccezionale e i rapporti tesi con l’allenatore Unay Emery. Ora il fantasista del Psg rischia un provvedimento del club e una paternale dal tecnico.

Platini e l’Avvocato

Sicuramente fumare è un’abitudine dannosa per chiunque, fa male alla salute di tutti, figurarsi di un atleta. Eppure Verratti non è il primo né il solo. Fra i grandi del passato, appassionati fumatori, si ricordano miti del calcio come Alfredo Di Stefano, Diego Maradona o Michel Platini che, sorpreso un giorno da Gianni Agnelli con la sigaretta in mano, reagì con prontezza:

Avvocato, non si preoccupi, pensi se fumasse Bonini, che deve correre anche per me!

Altri tempi? Forse. Allora, uno come ⤑Cruyff, oltre che in panchina, accendeva la sigaretta pure in sala stampa. Fumatori acclarati furono anche Garrincha e Socrates, Rijkaard e Prosinecki, Roberto Pruzzo, Gigi Riva e Gianluca Vialli da noi, insieme a molti altri. Semplicemente, forse, le norme anti-tabacco erano ancora di là da venire e la cosa faceva meno effetto.

Non solo bad boys

So che Balotelli fuma e lo prenderei a calci nel sedere per questo

Parole e musica di Roberto Mancini, ai tempi in cui entrambi erano all’Inter. E a proposito di nerazzurri, Bobo Vieri non ha mai nascosto, parole sue, di aver sempre fumato senza criterio. Ma non pensiate che la sigaretta sia vizio esclusivo dei bad boys: in casa nostra anche Gigi #Buffon è stato immortalato con la bionda fra le dita, e non era una modella. Per rimanere fra i portieri della #Serie A, fuma, e non ne fa mistero, anche Wojciech Szczęsny, così come il suo compagno in giallorosso Radja Nainggolan, a proposito del quale l’ex ct del Belgio Wilmots ebbe a dire:

Se gli avessi proibito di fumare cinque, sei sigarette al giorno, penso che avrebbe distrutto la stanza.

In #Premier League, esempi poco virtuosi arrivano da #Wayne Rooney e Mesut Özil fra gli altri, ma anche dall’ex United Berbatov che, dal canto suo, predilige i sigari. Giocava in #Bundesliga, invece, Kevin Prince Boateng, quando fu fotografato perfettamente a suo agio con smartphone, birra e sigaretta: peccato che fosse in attesa di “espletare le pratiche” per l’antidoping. Fra i casi più eclatanti in #Liga, ci sono i blaugrana #Neymar e Piqué, mentre al Real Madrid ci pensa Zidane, che fumava da giocatore – e che giocatore – e continua oggi, imperterrito. Ma anche l’ex Real e Inter Wesley Sneijder fuma… come un turco.

In mezzo a queste volute di fumo, spiccano le parole di #Massimiliano Allegri:

I calciatori sono degli esempi pubblici e hanno addosso molte responsabilità. I ragazzini li vedono in televisione e osservano i loro comportamenti. Quando vedo qualche mio giocatore fumare gli dico immediatamente di smettere. Io non sono stato un santo ma non ho mai toccato una sigaretta e la considero una fortuna.

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