Novak Djokovic Wimbledon Bianco

Wimbledon, selezione all’ingresso: perché i giocatori vestono di bianco?

Attenzione, selezione all’ingresso: alto rischio di essere rimbalzati. Vietato non rispettare il dress code. Ma dove siamo, in un locale patinato della movida milanese? Fuori strada, latitudini inglesi: precisamente, l’All England Lawn Tennis and Croquet Club. O per meglio dire: Wimbledon.

Il torneo di tennis più affascinante del pianeta. Ma non solo, di più: trattasi della manifestazione sportiva più elegante ed esclusiva al mondo. Una liturgia sacra, inderogabile (coronavirus a parte), piena di classe e passione: nel segno del rispetto delle regole. Perché Wimbledon è proprio questo: grande tennis, campioni, il grigiore del clima londinese, la pioggia, le fragole con panna, i soldi in palio, l’erba perfetta e… il dress code totale white.

Della serie: o ti vesti completamente di bianco o non calcherai mai il prestigioso green di Church Road. Punto. Vietato sgarrare. E lo sa bene Novak Đjoković, defending champion, assieme a tutti gli altri tennisti e tenniste che hanno partecipato alle 133 edizioni della storia di Wimbledon.

Perché i tennisti a Wimbledon si vestono di bianco

Wimbledon, perché i giocatori devono vestirsi di bianco?

Dai rovesci tagliati agli attacchi a rete dopo il servizio. E a proposito di battute: “Allora, ragioniere, che fa? Batti?”, “Ma… mi dà del tu?”, “No, no! Dicevo: batti lei?”, “Ah, congiuntivo!”, “Sì!”. Perché è giusto parlare di tennis anche così, alla Paolo Villaggio.

Prima di battere, però, bisogna sudarsi l’accesso al torneo. E oltre alle wild-card, serve un altro requisito fondamentale: l’abbigliamento. Bianco. “Almost entirely in white”. Bene, scopriamo assieme il perché.

Questione estetica, perché anche l’occhio vuole la sua parte. La motivazione per cui il bianco è stato eletto come unico colore di Wimbledon va ricercata all’origine del torneo, in particolare nel fatto che le macchie di sudore che apparivano sulle magliette colorate dei tennisti durante le partite non erano considerate per niente chic dagli eleganti soci del circolo dell’All England Lawn Tennis and Croquet Club. Insomma, roba proprio da veri british: va bene lo sport e la fatica, ma niente sudore. Guai.

Il completino o l’intimo dei giocatori/trici deve essere completamente bianco con eccezione di un piccola parte colorata non più larga di un centimetro

Embed from Getty Images

Così è deciso: ma c’è chi sgarra. E per punizione viene multato, è il caso di Roger Federer (non proprio uno qualunque da quelle parti): lo svizzero, infatti, nel 2013 scese nel green di Wimbledon con della scarpe che presentavano delle nette suole arancioni. Un distacco troppo forte, fuori tema e lontano dai codici del dress code. Ma attenzioni alle giocatrici, i controlli sotto le gonne ormai sono la prassi. Oppure quelle intollerabili spalline nere del reggiseno.

Embed from Getty Images

Anche se qualche eccezione è stata fatta. Dalla fascia rossa sulla fronte di John McEnroe nella storica finale di Wimbledon 1980 contro Björn Borg, ai pantaloncini arancioni di Maria Sharapova. Il consiglio, però, è sempre quello di fare attenzione: perché c’è la selezione all’ingresso. Discoteca? No, Wimbledon.

Perché i giocatori a Wimbledon si vestono di bianco

di Edoardo Colombo

Gli infortuni più strani della storia del calcio

Gli infortuni più strani nella storia del calcio

Il primo colpo di calciomercato nella storia

Il primo colpo di calciomercato della storia