Bandiere Formula 1 tutte

Bandiere Formula 1: il loro significato e come vengono usate

In ogni disciplina del motorsport ci sono bandiere particolari, utilizzate a bordo pista per dare indicazioni e comunicazioni ai piloti. Le bandiere usate in Formula 1 sono probabilmente le più famose ma è raro vederle sventolare tutte, almeno una volta, all’interno di una stagione. Il significato varia a seconda dei colori, decisi dalla FIA (Federazione Internazionale dell’Automobile), e il loro utilizzo è una costante sin dai primi anni delle corse automobilistiche.

Se è vero, infatti, che dal 2008 la tecnologia ha permesso di inserire spie luminose sul volante dei piloti, che replicano i segnali e le comunicazioni effettuate, l’uso delle bandiere rimane un’abitudine consolidata, soltanto accompagnata dalla tecnologia per favorire l’immediatezza del pilota nel recepire le indicazioni.

La bandiera a scacchi è certamente la più famosa e viene sventolata all’arrivo, quando il primo pilota taglia il traguardo vincendo la gara, e al quale seguono poi tutti gli altri. Ma le bandiere previste dal regolamento sono molte, e cambiano in colori e fantasie: ci sono a tinta unita, a righe e addirittura con cerchi e linee oblique. Scopriamo il significato di ognuna di loro e quando vengono usate dai commissari nei GP di Formula 1.

Bandiere Formula 1

Cosa significano le bandiere usate in Formula 1?

L’utilizzo delle bandiere nei Gran Premi di Formula 1 è regolamentato dall’appendice H del Codice Sportivo Internazionale FIA. Le bandiere utilizzate sono dieci, a disposizione dei commissari di gara: 6 a tinta unita, 1 a scacchi e 3 con diverse fantasie geometriche.

  • a scacchi: sventolata al traguardo, indica il termine della corsa per i piloti che stanno completando l’ultimo giro
  • gialla: se singola, indica un pericolo in pista (per esempio la presenza di detriti dopo un incidente) e i piloti devono rallentare; se doppia indica un grave pericolo e i piloti devono essere pronti anche a fermarsi. Non è mai consentito sorpassare in regime di bandiera gialla (se accompagnata dal cartello SC, indica l’ingresso in pista della Safety car)
  • verde: indica che ogni pericolo precedentemente segnalato è stato risolto, e i piloti possono riprendere a correre liberamente
  • rossa: sospensione immediata della gara (o delle qualifiche o delle prove libere) a causa di un incidente o di condizioni atmosferiche avverse
  • blu: segnala l’obbligo di concedere il sorpasso alla macchina che sopraggiunge alle spalle. Viene segnalata ai piloti già doppiati in gara, o ai piloti più lenti durante le qualifiche
  • bianca: indica la presenza di una vettura in fase di rimozione dalla pista, o molto lenta, nel tratto successivo
  • nera con cerchio arancio: impone al pilota di rientrare ai box per un guasto meccanico che può rivelarsi pericoloso per le altre vetture
  • nera/bianca in obliquo: indica che la vettura è tenuta sotto controllo dai giudici di gara per possibile penalità (viene accompagnata dal cartello con il numero del pilota)
  • nera: indica la squalifica immediata (viene accompagnata dal numero di riferimento del pilota)
  • gialla/rossa a righe verticali: indica tratto di pista scivoloso e pericoloso, a causa di perdita d’olio o condizioni atmosferiche

Anche la dimensione delle bandiere è regolamentata con precisione dalla FIA. Le bandiere usate durante i GP di Formula 1 devono essere grandi almeno 60×80 cm. L’unica che può differire è quella a scacchi, che può misurare fino a 80×100 cm.

Perché Valentino Rossi si fa chiamare ‘The Doctor’ (e altri segreti)

Top 50 Allenatori

I migliori allenatori di sempre per France Football: Sacchi sul podio