Koeman, Barcellona
Koeman, Barcellona

Barcellona, Koeman: “La mia aggressione è un problema sociale”

Ronald Koeman, alla vigilia della sfida col Rayo Vallecano, torna su quanto accaduto dopo il Clasico quando, all’uscita del Camp Nou, è stato vittima di un’imboscata da parte di alcuni tifosi del Barcellona:

C’era mia moglie accanto, ma non abbiamo avuto paura. Ho pensato di uscire dall’auto ma me l’ha sconsigliato. C’è molta gente col telefono che non vede l’ora di filmarti mentre li affronti. Capisco che i tifosi non siano contenti ma non mi aspetto questo.

L’allenatore dei catalani ha proseguito:

Non credo ci sia una soluzione. È un problema sociale. Si tratta di persone che hanno problemi di educazione perché non sanno cosa sono le regole e i valori. Non è successo solo a me, forse con me hanno esagerato perché hanno individuato nel sottoscritto il colpevole, ma sono cose che non dovrebbero ripetersi. Hanno aggredito in passato anche Puyol ma non succede solo qui, succede in tutto il mondo. Se ho pensato di andare via? Non mi piace che accadano queste cose ma la gente è cosciente che stiamo migliorando le cose, che ci sono cose di cui essere contenti. Ma sono abbastanza grande per sapere come funziona e voglio godermi quello che mi resta, che siano otto anni, un anno, sei mesi o poche settimane.

Embed from Getty Images

Barcellona, Koeman: “La mia aggressione è un problema sociale”

Sul fatto che gli allenatori se la passino male, poi risponde così:

Dipende da risultati, soprattutto nei grandi club. Ancelotti sa gestire questa pressione, ne abbiamo parlato e mi ha incoraggiato.


Da Koeman una battuta infine su Dembelé, ormai prossimo al rientro ma in scadenza a fine stagione:

Vogliamo che resti perché è un giocatore importante, vogliamo che rinnovi. Se non vorrà rinnovare, allora dovremo parlare col club sul come affrontare la situazione.

Borussia Dortmund, infortunio Haaland: i tempi di recupero

Lazio, Sarri: “Siamo a rischio assuefazione. Serve il 100%”