Caso Suarez, Procura apre indagine. L’avvocato si mette a disposizione

La Procura della Figc ha aperto un’inchiesta per il caso scoppiato attorno a Luis Suarez, che ha sostenuto un esame ‘farsa’ presso l’Università per Stranieri di Perugia per ottenere il passaporto italiano. Lo si apprende da fonti federali. Il procuratore della Federcalcio Giuseppe Chinè ha chiesto la trasmissione degli atti dell’indagine alla magistratura di Perugia.

È un’ipotesi investigativa al vaglio della procura di Perugia. Si parla di corruzione nell’indagine sull’esame di conoscenza della lingua italiana sostenuto da Luis Suarez all’Università per Stranieri di Perugia. Reato del quale parlano oggi alcuni giornali. L’addebito sarebbe contestato in relazione alle presunte utilità per l’Ateneo.

Non ricevute direttamente dai vertici ma in termini di ulteriori occasioni di lavoro per la Struttura, dopo l’esame di Suarez, riguardo alle certificazioni di conoscenza della lingua italiana necessarie per ottenere la cittadinanza italiana anche di giovani calciatori. Secondo quanto viene ribadito dall’ANSA non sono attualmente coinvolti nell’indagine personaggi legati alla Juventus. Tramite il suo staff si era rivolta all’Università per Stranieri per sapere se ci fosse la possibilità di far svolgere a Perugia l’esame all’attaccante uruguayano. Prova poi materialmente organizzata da Palazzo Gallenga. L’indagine appare comunque ancora nelle fasi iniziali.

Embed from Getty Images

Caso Suarez, Procura apre indagine. L’avvocato si mette a disposizione

Concorso in corruzione per un atto contrario ai doveri d’ufficio: c’è anche questo reato tra quelli contestati alla rettrice dell’Università per Stranieri di Perugia Giuliana Grego Bolli nell’ambito sull’esame sostenuto dall’attaccante del Barcellona Luis Suarez. È contenuto nell’avviso di garanzia inviatole dalla procura. Nell’atto compaiono solo gli articoli del codice penale di riferimento dei reati, 110 e 319. E la data alla quale farebbe riferimento la presunta condotta illecita, settembre del 2020. Senza però alcuna descrizione dei fatti contestati.

Così l’avvocato Maria Turco spiega in una dichiarazione a LaPresse, il suo coinvolgimento nell’inchiesta aperta ieri dalla procura di Perugia sull’esame sostenuto dal calciatore uruguaiano del Barcellona:

Nelle mie funzioni di legale ho messo in contatto lo staff del calciatore Luis Suarez con l’Università per stranieri di Perugia. Tale contatto faceva seguito alla verifica dei requisiti necessari per l’ottenimento della cittadinanza italiana e alla constatazione che il calciatore non fosse in possesso del certificato B1, richiesto dalle normative vigenti. Preciso – dichiara ancora l’avvocato – che le mie parole, captate con intercettazioni telefoniche, sono riportate fuori contesto e in maniera incompleta. Io ho infatti espresso chiaramente la richiesta che la procedura di esame avvenisse, come previsto, ‘in presenza’ e senza alcun tipo di trattamento di riguardo rispetto a qualsiasi altro candidato. Una analisi attenta di tali conversazioni potrà dimostrarlo senza ombra di dubbio.

Lionel Messi del Barcellona

I record che Messi può battere con il Barcellona in questa stagione

Napoli, Ospina

Napoli, Ospina fissa l’obiettivo: “Vogliamo tornare in Champions”