Hazard, un ex compagno rivela il vizio del belga per il junk food

Nel corso della stagione 2018/2019 uno degli argomenti più caldi del calciomercato è stato il futuro di Eden Hazard: reduce da un Mondiale giocato da assoluto protagonista, considerato uno dei più forti calciatori in circolazione, l’attaccante belga sembrava di settimana in settimana sempre più intenzionato a chiudere la sua lunga avventura al Chelsea per accettare la corte del Real Madrid, quello che aveva sempre dichiarato essere il club dei suoi sogni.

A 28 anni e mezzo, nel pieno della sua maturità e dopo l’ennesima stagione da incorniciare, impreziosita dalla vittoria dell’Europa League, il sogno era finalmente diventato realtà: il Real Madrid, lo scorso 1° luglio, annunciava ufficialmente l’acquisto per 100 milioni di euro di Eden Hazard, voluto da Zidane in persona per ereditare il ruolo che era stato a suo tempo di Cristiano Ronaldo e che Gareth Bale non aveva saputo ricoprire dopo la partenza del portoghese in direzione Torino.

Qualcosa però è andato storto. Perché se è vero che la deludente prima stagione di Hazard nel club dei sogni – appena 15 presenze, 5 assist e una sola rete – può essere giustificata dai numerosi infortuni avuti, ultimo quello che lo costringerà a saltare il doppio impegno di Champions contro il Manchester City e il Clasico con il Barcellona, è altrettanto vero che l’avventura non era comunque cominciata nel migliore dei modi, con il belga che si era presentato al Real fuori forma ed evidentemente sovrappeso. Il motivo? A raccontarlo è Marcin Bulka, portiere polacco dalla scorsa estate in forza al PSG ma che negli ultimi anni ha giocato nelle giovanili del Chelsea.

Hazard frenato da infortuni e junk food nella sua avventura al Real

Bulka, classe 1999 e considerato uno dei talenti di domani, non è certo uno che crede che quello che accade negli spogliatoi lì debba restare confinato. Anzi: intervistato dal canale YouTube polacco Foot Truck ha raccontato numerosi aneddoti sui compagni di oggi e su quelli con cui ha condiviso l’esperienza londinese. Ha raccontato ad esempio del fastidio che Angel Di Maria prova ancora nei confronti del Manchester United, club con cui ha giocato una sola stagione senza lasciarsi nel migliore dei modi, e di come al Chelsea Diego Costa abbia invitato Chalboah a rialzarsi durante un allenamento abbassandosi i pantaloncini e sedendosi sul suo volto.

Interrogato su Hazard, non è stato da meno, rivelando il grande amore del belga per gli hamburger e più in generale per il junk food, probabile motivo per cui al Real Madrid l’avventura non è cominciata nel migliore dei modi.

Ama hamburger e pizza, ogni volta che lo vedevo era sempre in pizzeria. Non ha nessun altro interesse se non il calcio e divertirsi, stare bene.

Insomma, il calcio è importante per Hazard, ma lo sono anche i piaceri che la vita può riservare lontano dal rettangolo di gioco. Era stato del resto lo stesso campione belga ad ammetterlo a novembre in un’intervista a L’Equipe.

Ho messo su cinque chili in più, ho quel tipo di fisico che guadagna peso molto rapidamente e altrettanto rapidamente lo perde, basta stare attento. Non ero in forma al mio arrivo a Madrid e non intendo nasconderlo, ma quando sono in vacanza io sono in vacanza.

Bulka del resto sottolinea come la passione di Hazard per questo tipo di cibo non sia mai stata un problema per lui ai tempi del Chelsea, anche se ammette che forse nell’estate che ha segnato il suo passaggio al Real Madrid potrebbe aver leggermente sottovalutato la questione. Partita a rilento, la stagione del belga non è comunque mai decollata a causa degli infortuni, che lo hanno costretto a lunghi stop che secondo il tecnico che lo ha voluto ai blancos, Zinedine Zidane, potrebbero avere avuto conseguenze importanti anche sul suo morale.

È importante che resti positivo, ma naturalmente è molto difficile. È un brutto momento per lui, adora giocare a calcio e posso vedere nei suoi occhi che in questo momento non è felice. Non so se dovrà andare sotto i ferri, non è la mia area di competenza, e non so se la sua stagione è già finita. Ma spero di no.

Costretto ancora a guardare i compagni da casa, Hazard spera di rimettersi in tempo per contribuire al finale di stagione del Real Madrid, il club di cui doveva essere la stella e per cui invece fino a oggi è stato poco più di una comparsa. Non dovesse farcela siamo certi che le merengues gli concederanno una seconda occasione la prossima stagione, e che lui sfrutterà la prossima estate per presentarsi all’appuntamento al meglio. Stando lontano, se possibile, da paninoteche e pizzerie.

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