Luis Enrique

Le ore più difficili della Selección: tutta la Spagna con Luis Enrique

Momenti interminabili di incertezza, di tensione, di ansia. Quelle che hanno preceduto la partita contro Malta, verranno ricordate come le ore più drammatiche vissute dalla nazionale spagnola. Stavolta non c’entrano niente questioni di esoneri vari come accaduto a Krasnodar, due giorni prima dell’inizio degli ultimi Mondiali, dopo la comunicazione dell’allontanamento del ct Julen Lopetegui. In questo caso di mezzo ci sono argomenti molto più importanti, che hanno toccato direttamente Luis Enrique.

Quando il selezionatore della Spagna ha comunicato alla sua cerchia di fiducia di avere un estremamente serio problema familiare, i giocatori erano già nelle loro stanze a dormire. L’ex allenatore del Barcellona ha chiesto a tutti massima discrezione ed è per questo motivo che, allo stato attuale, ancora non si sa il motivo preciso per il quale abbia abbandonato in fretta e furia il ritiro della Selección a poche ore dalla partita con Malta.

La Federcalcio spagnola ha dato immediatamente massima disponibilità a Luis Enrique, gli è stato messo a disposizione un aereo privato per portarlo nella notte a Barcellona. Alle quattro del mattino il volo è partito, a bordo il ct e lo psicologo della squadra, Joaquín Valdés, che lo ha accompagnato per stare vicino a lui e alla sua famiglia in questo momento così delicato. Una notte insonne per tutto lo staff, con il suo vice Robert Moreno che si è preso la briga di comunicare l’assenza alla squadra il mattino dopo e guidarla fino al momento dell’inizio della partita con Malta.

Spagna, Robert Moreno in panchina per sostituire Luis Enrique
Spagna, Robert Moreno in panchina per sostituire Luis Enrique

Tutta la Spagna vicina al ct Luis Enrique

A tutti loro è stato chiesto di mantenere massimo riserbo e non parlare della situazione, con l’unica eccezione di Sergio Ramos, che ha scritto un Tweet di solidarietà:

Mister, ci dispiace tantissimo per la notizia. Speriamo che tutto finisca nel miglior modo possibile. Sappia che la squadra è con te fino alla morte e oggi darà tutto per ottenere una vittoria. La familia è sacra, vinceremo anche per lei. Forza e animo. Un abbraccio.

A partire dall’una del pomeriggio, la RFEF ha comunicato ufficialmente l’assenza di Luis Enrique per la partita e da quel momento, come spiegato successivamente in conferenza stampa da Robert Moreno, sono iniziati ad arrivare sul suo telefono messaggi di congratulazioni per la sua prima panchina con la Spagna. Messaggi che il vice di Luis Enrique si sarebbe volentieri risparmiato:

Non c’era niente da festeggiare. È stato il giorno più difficile della mia vita da professionista, spero che tutto vada per il meglio e che non accada mai più una cosa del genere. In panchina non c’era Robert Moreno, ma un’estensione di Luis Enrique.

Sergio Ramos e Morata gli dedicano la vittoria

Con un nodo nello stomaco, i giocatori hanno aspettato che il fischio d’inizio arrivasse per mettere un attimo da parte la situazione surreale e scaricarsi dentro al terreno di gioco. Sono riusciti anche a vincere, grazie alla doppietta di Alvaro Morata. Che non ha perso occasione per dedicare la vittoria al ct, così come fatto del resto anche da Sergio Ramos:

Noi giochiamo sempre per vincere – ha detto l’attaccante dell’Atletico Madrid – ma oggi abbiamo avuto un’ulteriore motivazione. Volevamo la vittoria per il nostro allenatore, che la merita. Siamo con lui fino alla morte.

Non solo tutta la Spagna, anche il selezionatore maltese, Raymond Farrugia, ha voluto esprimere la sua solidarietà al termine dell’incontro:

Il mio supporto per Luis Enrique e la sua famiglia è più importante della partita. Ti auguro il meglio.

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