Marc Marquez 7 curiosità: il numero 93, il fisico, la sua fidanzata

Sarà ancora una volta Marc Marquez a partire con i favori del pronostico nel 2019. Non poteva essere altrimenti per il campione in carica di #MotoGP, che ha portato a casa cinque degli ultimi sei titoli. Dall’esordio in classe regina al 2018 ha saltato l’appuntamento con l’iridato solo una volta, nella stagione 2015, lasciando le due Yamaha a contendersi il Mondiale fino all’ultima gara di Valencia, dove fu Jorge Lorenzo a interrompere il suo monopolio.

Il binomio Honda-Marquez sembra inavvicinabile per chiunque. Nelle due ultime annate ci ha provato Andrea Dovizioso con la sua Ducati, vincendo qualche battaglia ma non la guerra. Nel 2017 il forlivese è riuscito a contendergli il titolo fino all’ultimo Gran Premio, l’anno scorso invece il discorso è stato chiuso a Motegi per la gioia del suo costruttore.

Quest’anno la concorrenza sembra più agguerrita, ma per i bookmaker e gli addetti ai lavori resta il candidato numero uno per il trionfo iridato.

Marc Marquez: 7 curiosità sul campione del mondo MotoGp

Capace di salvataggi al limite della fisica, di colmare il gap tecnico con il suo innato talento, di svoltare con il gomito a terra come nessuno sa fare, di cercare il limite su ogni tracciato: queste le caratteristiche peculiari di Marc Marquez, già sette volte campione del mondo, destinato a raggiungere i nove sigilli di Valentino Rossi e insidiare il record dei 15 titoli di Giacomo Agostini. A breve termine non c’è avversario che possa insidiare la marcia trionfale del Cabroncito, l’eroe delle due ruote entrato nella leggenda con davanti a sé una carriera ancora molto lunga.

Il fisico di Marc Marquez: peso e altezza

Qualche tempo fa Motul, incrociando dati e statistiche, tracciò il profilo ideale di un campione di MotoGP: 170 cm di altezza, peso di poco superiore ai 64 kg e un’età di 21 anni e 6 mesi. Quali sono i numeri dell’attuale campione del mondo? Marc Marquez, che è alto 169 cm e pesa circa 59 kg, quando si è laureato campione del mondo MotoGP per la prima volta, aveva invece 20 anni e 266 giorni: il pilota spagnolo, dunque, ha abbassato notevolmente la media. Valentino Rossi, invece, è alto 182 cm e un peso di 67 kg, Jorge Lorenzo 171 cm per 66 kg.

MotoGP, la scelta del numero 93

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In realtà il numero 93 non nasconde nessuna storia particolare o motivazione romantica, ma è l’anno di nascita del pilota spagnolo. Un semplice dato anagrafico, che poi è diventato un autentico portafortuna. Marc Marquez non ha mai voluto cambiarlo, neppure quando si è ritrovato davanti alla possibilità di correre con il numero 1 dopo essere diventato campione del mondo. E lo spiegò senza giri di parole.

Perché il suo soprannome è el Cabroncito?

Il suo soprannome Cabroncito, ‘bastardo’, risale ai tempi in cui correva in 125. Ci pensò Guido Meda ad affibbiargli questo appellativo per la sua caratteristica di non mollare mai fino alla fine, beffando spesso i suoi avversari all’ultima curva.

Aragon circuito di casa, ma ad Austin e al Sachsenring vince sempre

Il tracciato preferito da Marc Marquez, per sua stessa ammissione, è il MotorLand di Aragon. Il motivo è presto detto: è un tracciato antiorario, con una maggior numero di curve a sinistra, il ‘piatto’ forte del fenomeno di Cervera. Qui ha vinto le ultime tre edizioni e nel 2018 gli è stata persino dedicata la curva 10, un curvone a sinistra da percorrere con la manopola del gas tirata e capace di esaltare le sue doti di guida. Inoltre è a soli 45 minuti da casa sua.

Un altro dei circuiti preferiti dal Cabroncito è quello di Austin: un’altra pista antioraria, su misura per gli amanti del dirt track. Marc ha vinto sei Gran Premi su sei, in Texas non c’è avversario che tenga! Stesso discorso per il Sachsenring, un’altra pista antioraria: qui vince da 9 anni consecutivi partendo sempre dalla prima posizione in griglia.

Tutti i record di Marc Marquez

Non solo vittorie e mondiali. Il fenomeno di Cervera galoppa a suon di record, anche se ammette di non badarci troppo. Però ne ha già accumulati tanti:

  • In Moto2 ha ottenuto 16 vittorie, mai nessuno è riuscito ad eguagliare questo traguardo da quando è stata fondata questa classe .
  • Dal 2010 ad oggi ha collezionato 78 pole position, 50 in MotoGP, un primato assoluto se si considera che al secondo posto di questa classifica c’è Jorge Lorenzo con 69 podi, mentre Valentino Rossi è a quota 65. Nella storia del Motomondiale mai nessun pilota è stato così veloce sul giro secco.
  • La sua prima pole risale al GP di Austin 2013: è il pilota più giovane ad aver segnato una pole in Top Class (20 anni e 62 giorni).
  • Il pilota più giovane ad aver vinto un GP nella massima serie (20 anni e 63 giorni).
  • Nella sua prima stagione da rookie in MotoGP ha conquistato 16 podi, un obiettivo finora mai superato da nessun pilota.
  • L’unico rookie a vincere 4 gare di fila alla prima stagione in classe regina, a conquistare 9 pole position e collezionare 334 punti.
  • Il più giovane pilota a vincere il titolo massimo all’età di 20 anni e 266 giorni.
  • Il più giovane pilota della storia del motociclismo ad arrivare a quota 50 vittorie (22 anni e 253 giorni).

Una modella per fidanzata

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Marc Marquez non è mai apparso in pubblico al fianco di una ragazza, né tantomeno nel paddock o sui social. Ma le cronache rosa spagnole questo inverno lo hanno beccato al’uscita di un locale con la bella modella Lucia Rivera Romero. La presunta fiamma è una giovane top model classe 1998, figlia della modella Blanca Romero e di Cayetano Rivera. Lei vive tra Parigi e Madrid e sembra che spesso si rechi a Barcellona per incontrare il pilota quando è libero da impegni sportivi.

Il segreto dei suoi salvataggi ‘al limite’

Sebbene sia un pilota che rimedi molte cadute nel corso dell’anno, ha una dote particolare che lo rende inimitabile: i salvataggi in extremis, quasi al limite delle leggi della fisica. Una capacità che richiede tanto esercizio fisico per acquisire elasticità e ore di allenamento in motocross, per fare leva su equilibrio, velocità di reazione e riflessi.

Non è una questione di forza. In quelle circostanze tiri un sacco di inguine, perché con una gamba spingi contro il terreno e con l’altra contro la moto. Anche se pare che tu debba alzarti, devi spingere contro l’asfalto e questo, a volte, ti fa alzare… [il motocross] ti fa improvvisare molto, è l’allenamento più completo e, personalmente, è la moto che mi piace di più.

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