MotoGP, cambia il protocollo di recupero di Marquez: i tempi
MotoGP, cambia il protocollo di recupero di Marquez: i tempi

MotoGP, cambia il protocollo di recupero di Marquez: i tempi

Marc Marquez tornerà in pista tra due o tre mesi. Lo ha comunicato la Repsol Honda Team attraverso un comunicato pubblicato sul proprio sito ufficiale. Il pilota spagnolo, infortunatosi alla spalla durante il corso della gara inaugurale del MotoGP di quest’anno, a Jerez de la Frontera, dovrà stare lontano dalla pista per almeno due-tre mesi per recuperare la condizione fisica ottimale:

Il campione del mondo della MotoGP insieme alla HRC ha consultato le opinioni di diversi specialisti riguardo l’infortunio subito il 19 luglio – è scritto nella nota -. Di comune accordo tra le parti è stato deciso di modificare il programma di recupero.

La Honda ha inoltre puntualizzato che al momento, nella tabella di marcia, non si può pianificare in maniera precisa la tappa di rientro del campione spagnolo:

Si è parlato tanto del recupero di Marquez e di varie deadline – ha spiegato il team manager Alberto Puig -, ma fin dal primo giorno dopo la seconda operazione l’unico nostro obiettivo è stato quello di rivederlo al 100%. Non vogliamo affrettare i tempi: Marc tornerà quando sarà nelle giuste condizioni per competere ai suoi livelli.

MotoGP, Valentino Rossi: difficile partire da dietro

Intanto Valentino Rossi, che scatterà dalla quinta fila nel MotoGP della Stiria, ha parlato al termine delle qualifiche.

Partire dalla quattordicesima posizione in griglia sarà difficile, ma il mio passo gara non è così male, sono abbastanza veloce e costante. Penso ci siano quattro o cinque piloti in pista più veloci, ma siamo lì con gli altri – ha aggiunto il pilota della Yamaha – Questa non è la pista migliore per noi, è difficile qui per la Yamaha, ma il ritmo non è così male, sono abbastanza competitivo. La gara è lunga, dobbiamo fare tutto bene, cercando di dare il massimo fin dall’inizio.

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Il ‘Dottore’ è caduto nelle fasi finali del Q1 del MotoGP, senza conseguenze, ma non è riuscito a migliorarsi:

Purtroppo ho commesso un errore alla curva 9, credo di aver toccato la linea bianca che non era pulita a causa dell’incidente di Masia in Moto3 – ha spiegato – Perciò ho perso l’anteriore. Anche questa mattina ho commesso un errore mentre stavo facendo un buon giro e mi sono così ritrovato nel Q1. In quella sessione è molto difficile, perché tutti spingono al limite e i tempi sul giro sono simili a quelli della Q2, non è semplice.

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