Caos Guinea, Amrabat: “Le nostre famiglie temevano per noi”

Al quotidiano ‘De Telegraaf’ il centrocampista della Fiorentina, Sofyan Amrabat, ha parlato dell’annullamento della sfida che si sarebbe dovuta disputare nei giorni scorsi fra Guinea e Marocco e che non si è giocata a causa del colpo di stato:

Puoi mettere in conto di trovarti di fronte a certe situazioni, ma non ti aspetti certo di finire in mezzo ad un colpo di stato militare. Domenica mattina, Adel Taarabt del Benfica mi ha chiesto se avessi sentito degli spari. All’inizio ho riso e ho detto che dovevano essere fuochi d’artificio perché spesso accade che vengano esplosi negli hotel dei giocatori la sera prima delle partite. Ma poi su internet abbiamo visto che era una cosa seria.

Embed from Getty Images

Caos Guinea, Amrabat: “Le nostre famiglie temevano per noi”

Il giocatore della Fiorentina ha proseguito:

La mia famiglia era molto preoccupata, tutti ci scrivevano e ci chiedevano se stessimo bene – ha aggiunto Amrabat -. Noi avevamo fissato la riunione per la partita anche se sapevamo che non si poteva giocare, ma finché non arrivavano dichiarazioni ufficiali dovevamo rimanere professionali. È molto spaventoso quando si sentono spari, poi silenzio e altri spari.

 

Visualizza questo post su Instagram

 

Un post condiviso da Sofyan Amrabat (@sofyanamrabat)

Poi sul rientro in aeroporto:

C’erano 45 minuti di macchina e li’ c’era il nostro aereo ancora fermo. Ma i militari che avevano preso il potere avevano chiuso l’aeroporto e la strada invitando tutti a restare a casa. Solo con l’intervento del nostro re che ha contattato i nuovi leader, ci hanno fatto salire sull’aereo sotto supervisione militare. È abbastanza strano vedere veicoli militari che ti circondano l’autobus. Solo ora che siamo tornati in Marocco mi rendo conto che era una situazione molto particolare e capisco la preoccupazione della famiglia.

Brasile-Argentina, Cbf: “Nazionale di Scaloni avvertita di norme anti-covid”

Brasile-Argentina, Cbf: “Nazionale di Scaloni avvertita di norme anti-covid”

Formula 1, Lewis Hamilton e Mick Schumacher

Mick Schumacher: “Rinuncerei a tutto per parlare di F1 con papà”