Italia, il ct Roberto Mancini
Italia, il ct Roberto Mancini

Mancini: “Lukaku e Ibrahimovic? Non serve squalifica lunga”

Il ct della nazionale Roberto Mancini, ospite negli studi di ‘Tiki Taka – La Repubblica del pallone’ su Italia 1, ha parlato a proposito della rissa nel derby tra Lukaku e Ibrahimovic:

Sono cose che sono sempre capitate in campo e continueranno a capitare. L’arbitro li ha ammoniti, forse li poteva espellere ma la cosa finisce lì, ne abbiamo parlato fin troppo e non dobbiamo andare oltre. Non penso debbano squalificarli per mesi, l’arbitro era lì e ha deciso per il giallo. Se avesse sentito qualcosa di particolare penso avrebbe fatto qualcosa però non so cosa si siano detti.

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Mancini ha poi continuato:

Il Milan è meritatamente in testa e Ibrahimovic anche a 40 anni sta facendo benissimo. Riesce a gestire le sue forze e sono molto contento per lui. L’Inter la vedo molto bene e penso che questo possa essere un anno importante. Il campionato è molto aperto anche perché è una stagione talmente particolare, con molte squadre sono in corsa. L’Inter ha trovato una buona quadratura, è una squadra forte. Poi ovviamente nelle piazze più grandi dove sei obbligato a vincere, come alla Juve, al Milan e all’Inter ottenere risultati è più difficile.

Mancini su Eriksen e Pirlo

Sul gol di Eriksen nel derby, il ct ha ammesso:

Quello è un episodio – ha detto Mancini – che può cambiare tante cose nella storia di un giocatore. Lui è arrivato in un nuovo campionato, deve conoscere la squadra e trovare la posizione più giusta. Può darsi che il gol in Coppa Italia possa farlo rendere al meglio. È un ottimo giocatore ma Conte lo conosce bene e penso che prenderà le decisioni più giuste per lui.

Poi una battuta su Pirlo e sulle difficoltà di allenare senza aver fatto la gavetta:

Certamente Pirlo può fare l’allenatore. È chiaro che è all’inizio e può avere delle difficoltà perché è diverso rispetto a giocare. Ci vuole un po’ di tempo per entrare nel ruolo dell’allenatore ma è una cosa normale.

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