Euro2020, Jorginho: “Pallone d’Oro? Non ci penso, conta il gruppo”
Euro2020, Jorginho: “Pallone d’Oro? Non ci penso, conta il gruppo”

Jorginho: “Al Pallone d’Oro ci penso. Mondiale? non siamo favoriti”

Campione d’Europa con il Chelsea il 29 maggio e poi con la nazionale italiana il 12 luglio, Jorginho ha avuto un anno magico, il migliore della sua carriera. Ciò che renderebbe ancora più straordinario il suo 2021 potrebbe arrivare il 29 novembre: il Pallone d’Oro. In un’intervista a Globo Esporte, l’italo-brasiliano non ha nascosto di pensare al premio. Soprattutto dopo aver vinto il premio come miglior giocatore d’Europa dalla Uefa.

Perché no? Ma cerco di non crearmi troppe aspettative. So che per un ‘volante’ è più difficile. Ma mi piacerebbe molto che un giocatore della mia posizione un giorno venisse riconosciuto come il migliore al mondo.

Nel 2016 la Federcalcio brasiliana aveva provato a convincerlo a scegliere la Selecao “ma alla fine ho scelto l’Italia, sarei stato un ingrato”, ha raccontato ancora Jorginho nella lunga intervista.

Una scelta che ha fatto la differenza per la Nazionale, visto che uno dei principali protagonisti del trionfo di Euro 2020 è stato proprio il regista originario di Santa Catarina ma sbarcato nel nostro Paese ad appena 15 anni.

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Jorginho: “Al Pallone d’Oro ci penso. Mondiale? non siamo favoriti”

Dopo gli Europei, il prossimo obiettivo degli Azzurri sono i Mondiali del prossimo anno in Qatar.

Non sarebbe male. Di sicuro Champions ed Europeo non sono da buttare ma il Mondiale è qualcosa che va al di là di tutto: è il top. Non posso lamentarmi ma c’è sempre spazio per qualche altro trofeo.

 

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Anche se c’è ancora da strappare il pass nella sfida decisiva contro la Svizzera, ma lo sguardo di Jorginho è comunque già rivolto al Qatar e al ruolo che l’Italia potrebbe recitare.

Non saremmo i favoriti anche se dopo quello che abbiamo fatto a Euro2020 non possiamo passare inosservati.

Infine sulla sconfitta contro la Spagna dopo 37 risultati utili consecutivi.

Era inevitabile, con un uomo in meno e contro la squadra peggiore da affrontare quando sei in dieci. E comunque abbiamo poi sconfitto il Belgio, che è primo nel ranking Fifa. Credo che l’Italia possa continuare a far parlare di sé e rendere orgoglioso il Paese.

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