Premier League, Johnson vuole ripartire

Il calcio è pronto a ricominciare, almeno è la volontà in alcune parti del mondo. La Premier League ripartirà, tra poche settimane, a porte chiuse. Tutte le partite saranno trasmesse in chiaro, e dunque “accessibili” ai tifosi, non solo agli abbonati alle pay-tv. Questa è l’indicazione che il Premier Boris Johnson ha dato ai ministri competenti, e ai vertici del calcio inglese.

Il campionato di calcio – scrive The Sun – è considerato dal Primo ministro come un’utile distrazione per una popolazione costretta ormai da più di un mese al lockdown.

Da qui l’idea di accelerare i preparativi per la conclusione della stagione, che dovrebbe riprendere entro la prima metà di giugno. Ovviamente nel rispetto di tutte le necessarie misure igienico-sanitarie imposte dalla pandemia di coronavirus. Dopo il calcio, che nel piano di riapertura avrà la precedenza su tutte le altre discipline sportive. Seguiranno tutti gli altri sport, dal tennis al cricket fino all’ippica, con una graduale ripresa della regolare programmazione. La scelta di dare la precedenza al calcio è giustificata anche da ragioni economiche.

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Premier League, il piano della ripartenza

Alla fine del campionato seguirà il mercato di acquisti e cessioni dei giocatori, sì ridimensionato (inevitabilmente) rispetto al passato dalla crisi finanziaria in corso, ma che avrà comunque ripercussioni positive su tutto l’indotto sportivo.

Tra le condizioni suggerite dal governo, anche la trasmissione delle partite in chiaro, così da scongiurare che i tifosi si riuniscano nei pub o a casa degli amici abbonati a Sky Sports o BT Sport, i due canali che detengono i diritti tv della Premier.

Secondo il governo il calcio potrà essere tra i primi settori a riaprire perché logisticamente risulta più semplice da gestire rispetto ad altre attività d’intrattenimento pubblico, come i teatri o i cinema. Ma anche la Premier dovrà rispettare severe misure di sicurezza sanitaria, di distanziamento prima e dopo la partita, con meticolosi controlli medici ai giocatori. Una ripresa che assomiglierà molto, nella logistica, al modello della Bundesliga, il primo dei 5 grandi campionati europei a riprendere ad inizio maggio.

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