Premier League, l’annuncio di Johnson: “Da ottobre torna il pubblico”

“Da ottobre intendiamo riportare il pubblico negli stadi”. Lo ha affermato il primo ministro inglese Boris Johnson parlando della possibilità di riaprire gli stadi della Premier League (e le categorie inferiore), chiusi dall’inizio dell’emergenza sanitaria legata alla diffusione del coronavirus, nel mese di marzo. L’Inghilterra è stato uno dei paesi più colpiti dal virus che ha causato più di 45 mila morti e 292 mila casi.

Naturalmente – ha sottolineato Johnson – il tutto verrà fatto senza correre alcun tipo di rischio e rispettando eventuali misure e protocolli.

Il primo ministro inglese lancia così un messaggio di speranza per il mondo del calcio e dei suoi tifosi. Per la prima volta viene indicata una data vera e propria. Che potrebbe ricondurre lo sport verso una parvenza di normalità dopo la pandemia che ha sconvolto il mondo intero. E la Premier League non è certo l’unico campionato che sta lavorando per stabilire un programma di rientro graduale verso le condizioni pre-Coronavirus.

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Dalla Premier League alla Bundesliga

Anche il calcio tedesco, infatti, sta pensando come alla Premier League a una riapertura graduale degli stadi, Stando a quanto riportato nei giorni scorsi da Zdf la federcalcio tedesca (DFL) ha inviato ai club di prima e seconda divisione della Bundesliga delle linee guida sulla prevenzione dell’infezione mantenendo le distanze minime in tutte le aree dello stadio e la garanzia di tracciabilità delle catene di infezione.

Come in Premier League, anche in questo caso le misure che i club dovrebbero adottare sotto la supervisione medica e in coordinamento con le rispettive autorità sanitarie durante la pausa estiva, sono decisive per l’ammissione degli spettatori. Qualsiasi approvazione dovrebbe sempre dipendere dal processo di infezione nell’area interessata con il numero di nuove infezioni negli ultimi sette giorni da prendere in esame per valutare il livello di pandemia (alto, medio o basso).

I due impianti principali sono quelli di Berlino. Il primo è l’Olympiastadion (tanto caro ai colori azzurri, visto che l’Italia vi si laureò campione del mondo nel 2006), dove gioca l’Hertha. L’altro è l’Alten Forsterei, dove invece si esibisce l’Union. Nell’impianto più grande della capitale tedesca, che abitualmente accoglie 70 mila spettatori, si ipotizza l’apertura a 37 mila; nell’altro stadio (da 22 mila) si parla di 4 mila spettatori. Insomma, in Premier League e in Bundesliga si guarda avanti.

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