Liverpool's Senegalese striker Sadio Mane (C) celebrates with Liverpool's Brazilian midfielder Roberto Firmino (R) and Liverpool's Egyptian midfielder Mohamed Salah scoring his team's second goal during the English Premier League football match between Liverpool and Bournemouth at Anfield in Liverpool, north west England on March 7, 2020. (Photo by GEOFF CADDICK / AFP) / RESTRICTED TO EDITORIAL USE. No use with unauthorized audio, video, data, fixture lists, club/league logos or 'live' services. Online in-match use limited to 120 images. An additional 40 images may be used in extra time. No video emulation. Social media in-match use limited to 120 images. An additional 40 images may be used in extra time. No use in betting publications, games or single club/league/player publications. / (Photo by GEOFF CADDICK/AFP via Getty Images)

Premier League, il programma per la ripresa

Dalla Premier League arriva una prima possibilità di programma di ripresa: allenamenti da metà maggio, ripresa del campionato (a porte chiuse) un mese più tardi: è il piano per concludere la stagione entro la fine di luglio.

Per il momento non è un programma ufficiale, ma la federazione ha diramato indicazioni negli ultimi giorni a club e giocatori. E che fissano un’orizzonte temporale di avvicinamento al giorno in cui si tornerà in campo.

I vertici della Premier ipotizzano che già dal 4 maggio i giocatori – che finora ha rispettato le misure restrittive a casa per il lockdown – potranno intensificare i loro piani di allenamento, così da presentarsi in buone condizioni fisiche alla ripresa degli allenamenti, prevista entro la fine di maggio.

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Premier League, piano della ripresa e stipendi

A conferma che il campionato si inoltrerà quasi certamente nei mesi estivi, c’è anche la richiesta – estesa a tutti i tesserati – di non pianificare vacanze fuori dal Regno Unito durante le settimane in cui solitamente il campionato inglese è fermo, nel mese a cavallo tra giugno e luglio.

Tutti i giocatori, infine, dovranno essere reperibili e condonabili nel giro massimo di 48 ore. 

Per quanto riguarda la situazione legata agli stipendi, al momento in Premier League solo il Southampton, finora, ha trovato un accordo con i suoi giocatori per il taglio degli stipendi, ma se il Manchester City sembra vicino ad un’intesa, altri club restano lontanissimi. Come l’Arsenal che ieri ha visto respinta la proposta di decurtazione del 12.5% degli ingaggi. La proposta del club londinese – scrive oggi il tabloid Sun – è stata bocciata all’unanimità al termine di una votazione che si è svolta nella giornata di lunedì.

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