Bologna, Mihajlovic: “Con il Cagliari potrebbe anche finire 7-6”

Apre con una battuta, il tecnico del Bologna Sinisa Mihajlovic, la presentazione della sfida, con vista sull’Europa, contro il Cagliari:

È una questione di atteggiamento e di qualità dei giocatori. Noi sappiamo che il gol lo prendiamo, dobbiamo cercare di farne uno in più dell’avversario. Se abbiamo tutti e due questa mentalità domani finisce 7-6 per noi… La nostra mentalità è quella.

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Mihajlovic ha sottolineato il fatto di giocare ogni tre giorni:

La partita diventa un allenamento, purtroppo non c’è tempo di allenarsi. Bisogna scegliere bene, cercare di mettere in campo quelli più riposati, però bisogna anche vedere le squadre che incontri, le caratteristiche dei giocatori. La cosa è un po’ complessa, ma se vogliamo andare un giorno in Europa dobbiamo abituarci a giocare tre partite a settimana. E questo significa che tutti sono importanti, tutti giocheranno, poi qualcuno lo farà di più e altri meno. L’importante è che i ragazzi siano svegli per cercare di capire quello che c’è da fare per preparare una partita, perdere meno tempo possibile e cercare di lavorare.

Mihajlovic presenta la sfida con il Cagliari

A chi gli chiede se la sfida di domani sia cruciale per la rincorsa verso l’Europa League, l’ex allenatore di Milan e Toro risponde così:

Ci sono ancora dieci partite, noi prepararemo la gara per vincere anche se sappiamo che il Cagliari ha un’ottima squadra e giocatori importanti, come Nainggolan, Joao Pedro, Simeone, Rog, Nandez e Pellegrini. Bisogna fare i complimenti al presidente che ha fatto una bella squadra. Noi giochiamo per vincere, poi rimangono altre nove partite e si vedrà. Bisogna pensare di gara in gara.

In chiusura Mihajlovic ha parlato del suo rapporto con Walter Zenga:

È un amico, abbiamo giocato insieme (alla Samp, ndr), ci sentiamo per telefono e ci messaggiamo. Sono contento sia tornato nel calcio italiano e sono contento stia facendo bene. È un grande personaggio ed è stato uno dei portieri più forti nella storia del calcio mondiale. Cosa dovremo fare di diverso rispetto alla partita con la Samp? L’atteggiamento è giusto, dobbiamo mettere più qualità nelle giocate, osare e rischiare di più, prendersi più responsabilità e sbagliare meno passaggi. Però vedo che squadre più forti di noi tecnicamente sbagliano un sacco di passaggio e penso che questo sia dovuto allo stop di 4 mesi. Spero che andando avanti e giocando partite miglioreremo da questo punto di vista.

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