Cagliari, Joao Pedro: “Sono felice di essere rimasto con Semplici”

Se c’è qualcosa che in questo momento si avvicina a una bandiera quello è Joao Pedro, un veterano del Cagliari:

Otto anni sono tanti, nel calcio di oggi è difficile vedere giocatori per tanto tempo in una stessa squadra. Mi fa piacere: soprattutto perché ho sempre giocato. E non è facile. Molto contento di avere trovato il giusto equilibrio nella squadra giusta.

Il futuro sembra sempre in Sardegna:

È sempre difficile parlare di quello che succederà: per tante estati sembrava di dover andare via, io invece resterei qui a vita.

E ora avanti con Semplici:

Ha grandi meriti – ha continuato Joao Pedro – sulla salvezza dello scorso anno: è arrivato in un momento molto difficile, ma siamo riusciti a venirne fuori. Ora ripartiamo: serve una nuova mentalità per non ritrovarci nella situazione dello scorso anno.

Cagliari, Joao Pedro: “Sono felice di essere rimasto con Semplici”

Unico brasiliano in squadra, ma potrebbe arrivare anche Dalbert:

Magari compriamo Neymar. Dalbert? Potrebbe darci una mano a prescindere dal fatto che sia brasiliano. Saudade? Beh il Brasile mi manca, soprattutto perché quest’anno non sono riuscito a tornarci. In compenso ho tifato molto questa Italia. Sono contento anche per Toloi, Emerson e Jorginho. Pallone d’oro? Non so quali siano i criteri ma penso che nel suo ruolo sia il migliore al mondo.

Preferenze per la posizione in campo? Semplici sembra orientato verso un 3-4-2-1.

Ho giocato dappertutto, ma ritengo che nel calcio moderno in giocatore non debba pensare a un solo ruolo.

Record di gol personali da battere?

Non mi metto un limite. Il ruolo di capitano? Facile farlo perché ho a che fare con ragazzi intelligenti. Il razzismo? Purtroppo esiste ancora – ha concluso Joao Pedro – solo chi ha subito il razzismo sa quanto sia brutto. Combatteremo ancora perché è una cosa che deve finire.

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