Caso Gasperini, Valencia chiede intervento Uefa

Il caos dopo le parole di Gasperini non accenna ad attenuarsi. Il Valencia si è rivolta alla UEFA dopo che il tecnico dell’Atalanta, nel corso di una intervista rilasciata alla Gazzetta dello Sport, ha raccontato di essere stato positivo al coronavirus e di esserlo probabilmente in occasione della trasferta in terra spagnola per la partita di Champions League valida per gli ottavi di finale.

Secondo quanto riferisce Marca, il club andaluso vuole chiarezza

Si aspetta una reazione dalla UEFA e dalle autorità sanitarie italiane per rimproverare il comportamento da parte dell’allenatore dell’Atalanta.

Uefa, ricorso del Valencia per Gasperini

La consigliera per la sanità della Comunità Valenciana Ana Barceló ha definito “irresponsabile” il comportamento di Gasperini che “non avrebbe dovuto muoversi”. La partita si era giocata a porte chiuse, con l’Atalanta che ha ottenuto una storica qualificazione ai quarti di finale.

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Intanto, in un’intervista sul sito ufficiale, il presidente Percassi ha ripercorso gli ultimi 10 anni dell’Atalanta, raccontando le emozioni provate con i risultati ottenuti in campo sportivo con Gasperini e non solo:

Sono stati dieci anni inimmaginabili per come sono andate le cose, siamo partiti dalla B per arrivare alla Champions, è stato una cosa incredibile. Per noi era importante rilanciare l’azienda Atlanta, credo che abbiamo fatto un bel lavoro e siamo andati anche oltre le previsioni: arrivare in Champions è stato il non plus ultra per una società di calcio”.

Il patron bergamasco ha proseguito il suo discorso:

Ogni anno ripeto che il primo obiettivo da raggiungere è la permanenza nella categoria. Ce l’abbiamo fatta per nove anni, adesso ci apprestiamo al decimo anno credo sia un sogno che si è avverato e siamo molto soddisfatti, soprattutto perché vediamo la gente, la tifoseria, il contesto, la crescita della società a livello infrastrutturale, tecnico ed economico. Abbiamo fatto un grande passo in avanti.

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