Castagne, polemico con Gasperini
Castagne, polemico con Gasperini

Castagne: “Gasperini grande allenatore, ma a livello umano…”

In un’intervista a ‘La Gazzetta dello Sport’, Timothy Castagne, fresco di vittoria nel debutto in Premier League con il Leicester contro il West Bromwich, ammette di aver lasciato un pezzo di cuore a Bergamo:

Ai tifosi dico che non vedo l’ora di venire a Bergamo per vedere una partita tutti insieme con lo stadio sold-out, come al solito prima del lockdown. Città, pubblico e club restano nel mio cuore. Perché ho lasciato l’Atalanta? Avrei potuto rinnovare il contratto (in scadenza nel 2022, ndr), la decisione è maturata dopo la partita contro il Psg. I soldi non c’entrano, ha pesato la situazione tecnica.

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Mister Gasperini, a suo dire, non lo considerava intoccabile:

Sono stato provato nell’undici titolare tutta la settimana, alla vigilia sono stato escluso. E onestamente, è stata una sorpresa. Inoltre avevo bisogno di giocare con regolarità, nello stesso ruolo: una volta ero a destra, un’altra a sinistra, un’altra in panchina… Non era proprio il massimo. Detto ciò, non potrei mai parlare male di qualcuno: semplicemente, volevo trovare continuità.

Castagne: “Gasperini grande allenatore, ma a livello umano…”

In Serie A le richieste per Castagne non mancavano:

Vero, ma se fossi rimasto in Italia avrei indossato solo la maglia nerazzurra.

In tre anni all’Atalanta, dal 2017, Castagne ha collezionato 96 presenze e 8 gol, maturando come calciatore e uomo. Anche grazie a Gasperini.

Senza dubbio. Tecnicamente e tatticamente è uno dei top in assoluto, ma a livello umano non c’era un grande rapporto: non perché ci fosse qualche particolare problema tra noi. Ha il suo modo di fare: per esempio, se stai fuori sarebbe importante avere una spiegazione da parte dell’allenatore, aspetto che con lui mancava. Ma va bene così: ciò mi ha reso più forte mentalmente. A Bergamo è fondamentale capire e adattarsi al gioco di Gasperini: se ce la fai, non ti fermi più. Come club per un giovane solo l’Ajax può essere superiore.

Detto che l’Atalanta ha tutto per restare ai vertici di campionato e Champions League e certo che Ilicic tornerà quello di sempre dopo il suo periodo difficile, Castagne ha invece per i Percassi solo parole al miele:

Li ringrazierò per sempre. Nel 2017 sborsarono 5-6 milioni per un ragazzino che veniva del Genk… Quanti lo avrebbero fatto?.

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