De Rossi verso il patentino
De Rossi verso il patentino

De Rossi: “Prendo il patentino a poi vado a piedi da chi mi vuole”

La vocazione dell’allenatore, sulle tracce del suo ex compagno e amico in Nazionale, Andrea Pirlo, e sullo sfondo il sogno di riuscire un giorno ad allenare la sua Roma. Al momento, però, la priorità di Daniele De Rossi resta quella primaria: “Prima devo iscrivermi al corso e prendere il patentino”, ammette l’ex capitano giallorosso. Che, a scanso di equivoci, da un lato sconfessa le voci che lo avrebbero voluto già in orbita romanista, addirittura al posto di Paulo Fonseca:

Stiamo parlando del nulla – ha esclamato, a margine della consegna del premio ‘Calabrese’ a Soriano nel Cimino -. Stimo Fonseca sia come uomo che come professionista. Poi, ogni mia parola in una piazza come Roma pesa il doppio. La nuova società della Roma e il suo allenatore faranno il loro percorso, io il mio.

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Dall’altro non nasconde le sue ambizioni in chiave futura, magari già dalla Serie A:

La Fiorentina? È una di quelle piazze a cui ogni allenatore vorrebbe arrivare. In una piazza del genere, partire già dalla Serie A, ci andrei anche a piedi.

De Rossi: “Prendo il patentino a poi vado a piedi da chi mi vuole”

Come Andrea Pirlo, per il quale De Rossi spende parole al miele:

La Juve ha fatto la scelta giusta, è uno con gli attributi e avrà una grande pressione fin da subito perché con i bianconeri devi subito portare risultati. Ma lui aveva una grande visione del calcio da giocatore e ce l’avrà anche dalla panchina.

Prima il suo percorso, poi la Roma. A mettere il sigillo su questo intento è stato è lo stesso Ceo della Roma Guido Fienga, anch’esso premiato oggi a Soriano:

Un ritorno alla Roma di Totti e De Rossi lo do per scontato. È sbagliato mettere pressione su di loro dando per scontato il loro ritorno. Saranno parte della storia della Roma ma hanno iniziato il loro percorso e ci sarà un momento per loro.

Il rapporto con la Roma di Totti

Per Totti, si ipotizza un ruolo da direttore tecnico dei giallorossi.

Aspetto di essere chiamato per un caffè da Friedkin. Con entrambi il rapporto è sereno – ha tagliato corto il Ceo – non serve creare questa contrapposizione che non c’è.

Il contatto avverrà a breve, quando il nuovo proprietario Dan Friedkin farà il suo arrivo in Italia per prendere confidenza con la sua nuova creatura. Del resto, lo stesso Fienga oggi ha confermato:

Il timing del passaggio di proprietà è stato quantomeno normale, arrivato tra una stagione e l’altra e con il mercato in mezzo. Bisogna dare un po’ di tempo ai nuovi proprietari per sistemare alcune cose. L’approccio è senza illudere nessuno ma facendo le cose serie per far crescere la Roma. È il capitano della Roma e fin quando lo vorrà resterà il nostro capitano.

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