Cartellino Rosso Espulsione

10 calciatori espulsi all’esordio in Serie A: da Bruno a Vidic

Secondo Tranfermarkt sono 46 i calciatori espulsi all’esordio in Serie A dalla nascita stessa del torneo, stagione 1929/1930: pioniere assoluto di questa speciale statistica il mediano Giuseppe Seccatore della Pro Vercelli, allontanato dal terreno di gioco al 79esimo minuto durante una sfida tra i suoi e il Genoa e capace di precedere di pochi minuti il fiumano Mihalich, esordio con il Napoli con doppietta e espulsione contro la Juventus.

Sarà il primo di quelli che fino ad oggi sono 46 casi e in cui spicca una curiosità: degli ultimi 6 calciatori espulsi all’esordio in Serie A 4 erano impegnati in sfide con protagonista il Sassuolo, e cioè i nero-verdi Marlon e Cassata e i serbi Raijkovic e Tanasijevic, giocatori rispettivamente di Palermo e Chievo. Per l’ultimo, forse troppo pomposamente definito “il Daniele Rugani serbo”, quella rimediata durante Chievo-Sassuolo 0-2 del 4 novembre 2018 rimane a oggi l’unica presenza nel massimo campionato italiano. Ora gioca in prestito al Paris FC, in Ligue 2.

Da Seccatore a Tanasijevic, dal 1929 al 2020, c’è in mezzo la storia stessa della Serie A, raccontata in parte anche da questa curiosa classifica: nomi oggi quasi completamente dimenticati e altri invece che hanno fatto la storia, tutti calciatori che nella stragrande maggioranza dei casi sono riusciti a non farsi fermare da quel brusco rosso – anche se i cartellini faranno la loro comparsa soltanto dal 1970 in poi – incassato nel tanto atteso giorno del debutto. Ecco alcune storie che è interessante ricordare.

Rosso alla prima: le storie di 10 calciatori espulsi all’esordio in Serie A

Pasquale Bruno, 16 settembre 1984: Como-Juventus 0-0

Pasquale Bruno è entrato nell’immaginario collettivo come uno dei difensori agonisticamente più “cattivi” nella storia del calcio italiano soprattutto a causa dell’espulsione rimediata nel derby della Mole del 17 novembre 1991: alla sua seconda stagione al Torino dopo un triennio alla Juventus quello che passerà alla storia come O’ Animale rifila una gomitata a Casiraghi costringendo l’arbitro Ceccarini a mostrargli il secondo giallo e il conseguente roso. La sua partita finisce dopo poco più di un quarto d’ora di gioco e perde la testa, venendo portato fuori dal campo a forza dai compagni e rimediando ben 8 giornate di squalifica.

Nel suo caso è senza dubbio adeguato dire che il buongiorno si vede dal mattino: il debutto in Serie A arriva a 22 anni con la maglia del Como, e all’83esimo minuto di gioco di una partita molto nervosa quello che passerà alla storia come O’ Animale insegue e stende da dietro Zbigniew Boniek, “colpevole” di un rude intervento su un compagno pochi istanti prima. A fine carriera le espulsioni in massima serie saranno però “appena” 6, statistica che lo posiziona ben lontano dal primatista Paolo Montero con 16.

Michelangelo Rampulla, 27 agosto 1989: Inter-Cremonese 2-1

Portiere di qualità, protagonista di una carriera vissuta principalmente con le maglie di Cremonese e Juventus, club quest’ultimo in cui è rimasto nel cuore della tifoseria distinguendosi come affidabile riserva per un decennio in cui comunque collezionò 99 presenze, Michelangelo Rampulla è passato alla storia per essere stato il primo estremo difensore capace in Italia di segnare un gol su azione, un colpo di testa in pieno recupero nel 1992 al termine di Atalanta-Cremonese 1-1.

Pioniere dei portieri moderni, abile anche nel giocare il pallone con i piedi, esordì in Serie A con una sconfitta 2-1 sul campo dell’Inter: passati in svantaggio a causa di un autogol di Gualco, i grigio-rossi riuscirono a pareggiare con Dezotti per poi cadere nel finale a causa di un contestato rigore che portò all’espulsione dello stesso portiere per proteste.

Gheorghe Hagi, 6 settembre 1992: Napoli-Brescia 0-0

125 presenze con la maglia della Romania, di cui è considerato il calciatore più forte di sempre, un soprannome che era tutto un programma – “il Maradona dei Carpazi” – Gheorghe Hagi in carriera è arrivato a indossare le maglie prima del Real Madrid e poi del Barcellona, esperienze separate da un biennio al Brescia che lo videro esprimere soltanto in parte il suo immenso talento: deludente in Serie A, in una squadra inadeguata per la salvezza, accettò la retrocessione giocando un grande campionato di B e riportando le Rondinelle dove le aveva trovate prima di trasferirsi in Catalogna.

Giocatore di enormi qualità tecniche – tra i migliori in assoluto ai Mondiali di USA ’94, dove segnò con un memorabile pallonetto da 35 metri alla Colombia – ma anche dotato di un temperamento notevole che lo portò a scontrarsi con molti allenatori e a rimediare diversi cartellini, bagnò l’esordio in Serie A con un cartellino rosso, conseguenza di una brutta entrata da dietro su Careca durante un Napoli-Brescia terminato 0-0.

Fabio Grosso, 26 agosto 2001: Inter-Perugia 4-1

L’eroe dell’Italia campione del mondo nel 2006, il terzino spuntato quasi dal nulla e capace di stendere la Germania in semifinale con un tiro irripetibile e poi di realizzare in finale il rigore decisivo contro la Francia, Fabio Grosso ha raccolto solo nel finale di carriera le soddisfazioni che forse avrebbe meritato prima ma che gli hanno comunque permesso di entrare nel cuore di tutti gli italiani e di essere uno dei principali protagonisti degli anni d’oro in Serie A del Palermo di Zamparini.

Il debutto in massima serie arriva il 26 agosto del 2001 contro l’Inter, a 24 anni e dopo essersi trasformato da trequartista a terzino sinistro su intuizione di Serse Cosmi, suo allenatore al Perugia: si tratta di una partita decisamente da ricordare per il futuro campione del mondo, che sul 2-1 per i nerazzurri e con il Grifone in 10 colpisce un palo e poi poco dopo stende Kallon in area, lasciando il campo dopo l’inevitabile cartellino rosso e spianando la strada al successo nerazzurro per 4-1.

Felipe Melo, 31 agosto 2008: Fiorentina-Juventus 1-1

Centrocampista combattivo, nonostante un carattere fumantino e uno stile di gioco a dir poco irruento lo abbiano portato a collezionare una miriade di cartellini nel corso di una carriera che in Italia lo ha visto indossare le maglie di Fiorentina, Juventus e Inter, Felipe Melo è stato frenato nel corso della carriera da alcuni limiti tecnici e da uno stile di gioco che spesso lo ha visto mettere nei guai i compagni a causa di interventi a dir poco scellerati.

Certo è che il primo Felipe Melo visto in Italia, quello della prima e unica stagione alla Fiorentina, fu una delle più grandi sorprese in positivo del campionato, distinguendosi per combattività, agonismo e risorse fisiche praticamente illimitate e guadagnandosi l’acquisto da parte della Juventus per 25 milioni di euro. Il debutto in maglia viola, avvenuto proprio contro la Juventus, aveva comunque già messo in chiaro pregi e difetti del brasiliano, autore di una prova gagliarda ma espulso nel finale per un fallo abbastanza gratuito sul danese Poulsen.

Mark van Bommel, 29 gennaio 2011: Catania-Milan 0-2

79 presenze con l’Olanda, attualmente tecnico del PSV Eindhoven, da calciatore Mark van Bommel è stato un mediano di buone qualità tecniche, di grande intelligenza tattica – come impone la scuola olandese – e allo stesso tempo di uno stile di gioco aggressivo nell’uno contro uno che lo ha portato a rimediare diversi cartellini.

Tra questi impossibile non ricordare i due gialli presi all’esordio in Italia con la maglia del Milan, rinforzo nel gennaio 2011 di una squadra che a fine stagione vincerà lo Scudetto ma che rischia di impantanarsi a Catania quando ancora sullo 0-0 il neo-arrivato rimedia due ammonizioni ed è quindi costretto a lasciare il campo: per fortuna dei rossoneri in pieno recupero ci penserà il connazionale Huntelaar a risolvere la gara con una strepitosa doppietta. Quella in Serie A sarà l’ultima tappa a grande livello per van Bommel dopo gli anni trascorsi tra Barcellona e Bayern Monaco, prima di chiudere la carriera proprio al PSV.

Massimiliano Benassi, 22 maggio 2011: Lecce-Lazio 2-4

Il 22 maggio 2011 è una data che Massimiliano Benassi, portiere che si è fatto le ossa nelle serie minori ed è arrivato al top ormai 30enne senza passare neanche dalla Serie B, non scorderà mai: segna infatti il suo esordio in Serie A, traguardo in cui forse non sperava più e che invece arriva nell’ultima giornata di campionato, i salentini già salvi, dopo una stagione passata diligentemente a fare da secondo a Antonio Rosati.

Il momento è straordinario, la partita memorabile: il Lecce va avanti, poi sotto 1-2 e quindi pareggia, Benassi è una molla ma viene espulso dopo un’uscita disperata su Rocchi che spiana la strada al successo biancoceleste. Non è comunque andata male, e il portiere venuto dal nulla si guadagnerà un’altra stagione di A, stavolta da titolare, prima di un ritorno nell’anonimato delle serie inferiori e un’accusa relativa al calcioscommesse, proprio relativa a quella gara contro la Lazio, da cui però uscirà assolto pur dopo una lunga battaglia legale.

Valter Birsa, 11 settembre 2011: Genoa-Atalanta 2-2

Possente eppure talentuoso centrocampista mancino, lo sloveno Valter Birsa ha raggiunto in carriera persino la maglia del Milan ma in generale si è distinto come calciatore affidabile per squadre di medio-piccolo livello, brillando particolarmente nel Chievo in cui dal 2014 al gennaio 2019 ha giocato forse il suo calcio migliore per poi passare al Cagliari durante la finestra invernale del 2019.

In Serie A arriva dopo essersi distinto in Francia, felice intuizione di mercato del Genoa che se lo aggiudica a parametro zero: saranno soltanto 9 però le presenze con il Grifone, la prima in un rocambolesco 2-2 a Marassi contro l’Atalanta che segna anche il suo esordio in Italia con tanto di espulsione nel finale per una brutta entrata da dietro su Denis. Sarà la prima e unica in una carriera che da allora ha visto Birsa giocare oltre 200 partite senza più essere allontanato dal campo.

José Angel, 11 settembre 2011: Roma-Cagliari 1-2

Terzino sinistro spagnolo, José Angel Valdes fu uno degli acquisti più sorprendenti della Roma nell’estate del 2011: la nuova proprietà americana, che aveva voluto presentarsi ingaggiando Luis Enrique, sborsò appena 5 milioni per acquistarlo dallo Sporting Gijon. Niente rispetto a quanto speso per Osvaldo, Lamela e Pjanic, abbastanza però per immaginare che in una squadra nuova, fresca e accattivante quell’esterno 22enne avrebbe potuto emergere come un’ottima sorpresa.

Quella Roma però non funzionò, e pur giocando la maggior parte delle gare José Angel non convinse mai, alternando buoni spunti a errori marchiani e poi finendo con l’ingrigirsi: in un certo senso l’esordio in Serie A fu esemplare, dato che dopo un’ora di gioco disputata a buoni livelli lo spagnolo prima regalò il gol della vittoria ai sardi con un goffo colpo di testa e poi si fece espellere lasciando la squadra in 10 e frustrando ogni speranza di rimonta. Chiusa l’esperienza romana dopo una sola stagione, dal 2012 ha cercato se stesso trovando continuità soltanto nel 2017 con l’Eibar.

Nemanja Vidic, 31 agosto 2014: Torino-Inter 0-0

Ci sono stati molti anni – il periodo che copre la sua esperienza al Manchester United, durata dal 2006 al 2014 – in cui dire che il serbo Nemanja Vidic era uno dei migliori difensori al mondo non solo non era un’esagerazione, ma quasi una semplice constatazione. Emerso in patria nella Stella Rossa, dopo un brevissimo periodo allo Spartak Mosca in Russia si impose nei Red Devils come punto fermo di una squadra capace di vincere Champions League, Mondiale per club e 5 volte la Premier League.

Il Vidic che arrivò in Italia, rinforzo di lusso a parametro zero dell’Inter allenata da Walter Mazzarri, era però soltanto l’ombra del campione di un tempo: 33 anni, persa l’esplosività fisica che aveva contraddistinto i suoi anni migliori, giocò appena una stagione prima di trascorrere 6 mesi confinato in tribuna per poi ritirarsi mestamente. Appena 23 le gare in Serie A, la prima marchiata da un’espulsione inflitta dall’arbitro Doveri che lo stesso giocatore incassò decisamente male.

La lista dei giocatori esplulsi all’esordio in Serie A dal 1929 a oggi

Ecco la lista completa dei 46 giocatori che sono stati espulsi al loro esordio in Serie A, aggiornata al campionato 2019/2020:

  • Giuseppe Seccatore, 06/ott/1929: Pro Vercelli-Genova 3-3
  • Marcello Mihalic, 06/ott/1929: Juventus-Napoli 3-2
  • Gaetano De Marzo, 06/nov/1932: Bari-Juventus 0-4
  • Alessandro Due, 20/set/1936: Juventus-Lucchese 1-1
  • Gino Lemmetti, 26/set/1937: Genova- Fiorentina 1-0
  • Fernando Lomi, 17/ott/1937: AC Napoli-Fiorentina 3-0
  • Renato Calzolai, 17/set/1939: Triestina-Novara 2-0
  • Domenico Spadoni, 26/ott/1941: Milan-Modena 7-1
  • Ivano Blason, 22/set/1946. Torino-Triestina 1-1
  • Virgilio Maroso, 22/set/1946: Torino-Triestina 1-1
  • Roberto Alarcon, 11/set/1949: Bari-Genoa 2-0
  • Adriano Russi, 15/set/1957: Torino- Alessandria 0-0
  • Antonio Mattioli, 22/dic/1957: Lazio-Udinese 1-0
  • Saul Malatrasi, 21/set/1958: Ars et Labor-Juventus 0-0
  • Dolo Mistone, Napoli 12/apr/1959 ? SP Ars et Labor-Napoli  2-1
  • Pasquale Bruno, 16/set/1984: Como-Juventus 0-0
  • Andrea Rocchigiani, 14/set/1986: Avellino-Fiorentina 2-1
  • Michelangelo Rampulla, 27/ago/1989: Inter-Cremonese 2-1
  • Ferdinando Signorelli, 10/set/1989: Cremonese-Genoa 0-1
  • Luciano De Paola, 09/set/1990: Cagliari-Inter 0-3
  • Pietro Parente, 07/apr/1991: Intern-Bari 5-1
  • Gheorghe Hagi, 06/set/1992: Napoli-Brescia 0-0
  • Daniele Berretta, 19/set/1993: Milan-Roma 2-0
  • Roberto Putelli, 02/ott/1994: Napoli-Padova 3-3
  • Luca Fusco, 12/set/1998: Roma-Salernitana 3-1
  • Stefano Lombardi, 13/set/1998: Piacenza-Lazio 1-1
  • Andrea Bernini, 29/ago/1999: Juventus-Reggina 1-1
  • Fabio Grosso, 26/ago/2001: Inter-Perugia 4-1
  • Vukasin Poleksic, 07/dic/2003: Lecce-Parma 1-2
  • Felipe Melo, 31/ago/2008: Fiorentina-Juventus 1-1
  • Santiago Morero, 14/dic/2008: Inter-Chievo 4-2
  • Blazej Augustyn, 23/ago/2009: Catania-Sampdoria 1-2
  • Mark van Bommel, 29/gen/2011: Catania-Milan 0-2
  • Massimiliano Benassi, 22/mag/2011: Lecce-Lazio 2-4
  • José Ángel, 11/set/2011 Roma-Cagliari 1-2
  • Valter Birsa, 11/set/2011: Genoa-Atalanta 2-2
  • Nemanja Vidic‎ , 31/ago/2014: Torino-Inter
  • Rodrigo Ely, 23/ago/2015: Fiorentina-Milan 2-0
  • David Ivan, 23/ago/2015: Sampdoria-Carpi 5-2
  • Aljaz Struna, 30/ago/2015: Udinese-Palermo 0-1
  • Slobodan Rajkovic, 21/ago/2016: Palermo-Sassuolo 0-1
  • Noë Dussenne, 12/set/2016: Empoli-Crotone 2-1
  • Francesco Cassata, 22/ott/2017: SPAL-Sassuolo 0-1
  • Marlon, 26/ago/2018: Cagliari-Sassuolo 2-2
  • Strahinja Tanasijevic, 04/nov/2018: Chievo-Sassuolo 0-2
  • Pawel Dawidowicz, 25/ago/2019: Hellas Verona- Bologna 1-1
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