Juventus, presentazione Morata
Juventus, presentazione Morata

Juventus, Morata: “Segno poco? C’è chi fa 40 gol ma non vince niente”

Sembra quasi che non se ne sia mai andato da Torino. La Juventus è la sua casa, per questo Alvaro Morata non ci ha pensato su due volte nell’accettare il ritorno al club bianconero:

Per me è davvero molto bello essere qui un’altra volta dopo un percorso che mi ha reso un giocatore e una persona migliore. Ora sono più maturo rispetto a qualche anno fa. Non ho passato dei bei momenti, ma ora sono nel posto giusto al momento giusto e so cosa devo fare. Il passato è passato e ora ho una nuova opportunità per me. La Juve ha scommesso su di me quando ero molto giovane. Sognavo di poter tornare.

Certo, trovare un posto da titolare non sarà semplice. La concorrenza in attacco nella squadra di Pirlo è più che agguerrita:

Ci sono tante scelte in attacco, io devo lavorare al servizio della squadra e i miei compagni sanno che darò tutto. Sono qua per vincere, che è quello che fa sempre la Juve.

Juventus, Morata: “Segno poco? C’è chi segna 40 gol ma non vince niente”

E possibilmente per fare più gol possibile, nonostante Morata sottolinei che lui non sia un bomber vero:

Tutti gli attaccanti vorrebbero fare 35-40 gol all’anno, ma ho visto giocatori che fanno 40 gol e poi non vincono niente. Il calcio è un gioco collettivo. Se guardi le statistiche devi giocare a tennis. La gente parla tanto, ma io sono cosa devo fare. Cristiano Ronaldo? Lo conosco bene come persona, ho sempre avuto un rapporto molto buono con lui. Mi ha detto di essere felice del mio arrivo.

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Morata è arrivato allo Stadium accompagnato dai suoi due bambini, Leonardo e Alessandro, e dalla moglie Alice Campello, incinta del loro terzo figlio. Ha potuto conoscere il suo nuovo allenatore, Andrea Pirlo:

Lui è fatto per fare l’allenatore. Mi ha impressionato per come gestisce il gruppo, è perfetto per questo ambiente, sa come giocare bene con la palla e ci sono le premesse per avere successo. La Champions League? So che è importantissima per la Juventus, che la ha sfiorata spesso. Se la dovessimo vincere quest’anno sarei l’uomo più felice al mondo: quello che vogliamo è vincere.

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