Lazio, Sarri: “Siamo a rischio assuefazione. Serve il 100%”

Così il tecnico della Lazio, Maurizio Sarri, alla vigilia del match contro la Fiorentina.

Di tutti i gruppi che sono insieme da tempo il rischio è l’assuefazione che ti può portare a un calo motivazionale. Il percorso mentale deve essere obbligato, l’obiettivo deve arrivare dalle motivazioni. Dobbiamo darci l’obiettivo più bello al mondo, cioè tirare fuori il 100% di ognuno di noi. Un giocatore ama giocare, quindi potersi esprimere al massimo deve essere la cosa migliore al mondo. Poi dando il massimo vediamo a cosa questo corrisponderà, è un qualcosa che deve essere sentito da tutti. Se un obiettivo diventa di tutti allora scatteranno anche motivazioni totali.

Lazio, Sarri: “Siamo a rischio assuefazione. Serve il 100%”

Alla domanda se sia deluso dai suoi centrocampisti, Sarri ha risposto così:

A Roma c’è la tendenza a santificare a fenomeni troppo velocemente. Serve il lavoro. Erano abituati a giocare con tre centrali e due esterni che garantivano coperture laterali, una sottopunta che partecipava. Se giochi con tre punte e crei più campo da coprire si complica un po’ la vita. A tratti diamo la sensazione di arrivare sempre secondi sulla palla, i dati direbbero il contrario. Sprechiamo energie, se mettiamo a puntino le cose facciamo lo stesso lavoro con un dispendio minore.

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Il tecnico della Lazio ha concluso:

Per risolvere il problema va presa prima di tutto coscienza di avere un problema. Abbiamo tirato giù dei dati da maggio dello scorso anno. C’è una ripetitività di certe situazioni. Diminuisce sempre l’intensità dopo gare importanti. Il primo passo è la presa d’atto di incapacità di rimanere su certi livelli o vicino a questi. Il fatto che avvenga con squadre di seconda fascia ci fa pensare che dobbiamo essere più umili. Abbiamo buoni giocatori ma devono lavorare.

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